energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Tramvia e Teatro dell’Opera. Regione e Comune avanti assieme Politica

Sul Teatro dell'Opera e sulla Tramvia Regione e Comune di Firenze cambiano passo. E, i rispettivi governanti, possono vivere un giorno al di fuori della campagna elettorale. E' stato infatti firmato un protocollo d'intesa fra il governatore Enrico Rossi e il sindaco Matteo Renzi con il quale si cerca di ridurre i ritardi accumulati nel corso della realizzazione delle due opere. Da un lato le linee 2 e 3 della Tramvia, per le quali non si vuole rinunciare ai 36 milioni di euro di fondi europei. Dall'altro il Nuovo Teatro dell'Opera, per il quale mancano ancora 100 milioni ma, soprattutto, la macchina scenica, che ha un costo di 46 milioni.

Rossi: firma è fatto politico – Dopo che il protocollo è stato reso pubblico dai leader toscani dell'Udc con l'accusa di non aver considerato altre questioni come aeroporto e nuovo stadio, Presidente e Sindaco fanno fronte comune e sottolineano l'importanza – al di la delle rispettive posizioni politiche – della firma. Il governatore Rossi ritiene infatti che "pur nelle divergenze politiche, non irrilevanti, tra me e Renzi, si sta lavorando insieme per il governo e per il bene della Toscana e di Firenze". E a ruota il candidato alla leadership del centro-sinistra, che vede nella firma dell'accordo la "dimostrazione della malafede" di chi mette "in discussione il governo della cosa pubblica da parte della Regione e del Comune di Firenze".

Tramvie – La Regione richiederà "uno stralcio" per evitare il disimpegno dei fondi europei, che avverrà qualora la tramvia non entrerà in esercizio nel 2015. Nel frattempo, se da Bruxelles arrivino brutte notizie o sia più in generale necessario si impegna a "identificare risorse regionali alternative" a quelle europee. Va in questa direzione l'idea di Comune e Regione di chiedere in concerto al Governo lo svincolo delle somme messe da parte per il passaggio al Duomo.  32,5 milioni, dei quali 13,3 del ministero delle Infrastrutture, 10,6 pubblici e 11,3 privati. Questi fondi dovrebbero anche servire, oltre al "completamento" della linea 2, all'integrazione della rete tramviaria con Sesto e Campi.

Teatro dell'Opera – Più incisivi nell'immediato gli effetti che l'accordo dovrebbe comportare per il completamento del nuovo teatro del Maggio. Dei 100 milioni che mancano, 46 sarebbero da destinarsi alla nuova macchina scenica, il cui finanziamento avrebbe dovuto essere, come ha ricordato Renzi, governativo. "Allucinante" è per il sindaco il fatto che "il Governo centrale non provveda alla conclusione dei lavori" e che a questo scopo debbano intervenire Comune e Regione. Il primo, metterà a disposizione, previa identificazione, "risorse comunali per 10 milioni". La seconda 21. I restanti 15 si spera arrivino con il pre-cipe del prossimo ottobre.

Aeroporto – Oggetto più complesso per dimensioni, caratteristiche e interessi, l'aeroporto ha diviso spesso Renzi, Rossi e i vari sindaci della Piana. Dopo le dure critiche dell'Udc, il Presidente della Regione cerca di correre ai ripari, spiegando che assieme ai suoi lavora "per la sistemazione della pista di Peretola'' e che tra non molto usciranno carte con "ipotesi molto dettagliate".

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »