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Tramvia Polo di Sesto, interrogazione di Vannucci e Giachi in consiglio regionale Breaking news, Politica

Firenze – La polemica per la decisione di eliminare la fermata della tramvia dal Polo universitario di Sesto che ha fatto insorgere studenti e Università, giunge n consiglio regionale grazie a un’interrogazione posta dai consiglieri Pd Andrea Vannucci e Cristina Giachi, al fine di convocare un confronto istituzionale tra i soggetti coinvolti, in particolare l’Università di Firenze e gli enti locali dell’area metropolitana, per individuare una soluzione condivisa che tenga conto dell’esigenza di ottimizzare gli spazi e i tempi di percorrenza con la necessità di garantire il collegamento effettivo, tramite tramvia, del Polo Scientifico con le altre zone dell’area metropolitana, offrendo un servizio di fondamentale importanza alle migliaia di utenti che quotidianamente lo frequentano.

“Abbiamo appreso in questi giorni che rispetto al progetto iniziale della nuova linea T2 per Sesto Fiorentino, nell’ottica di ottimizzare spazi e tempi di percorrenza, sembra sia stata valutata la possibilità di non mantenere la fermata della tramvia all’interno del Polo Scientifico – spiegano Giachi e Vannucci –  è un’ipotesi che non convince. Il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino rappresenta un centro di eccellenza con i suoi vari laboratori, con diverse attività sperimentali, ed è attualmente frequentato da circa 4mila studenti, oltre i docenti. Numeri che rappresentano un’ utenza importante e che dimostrano la necessità di un collegamento efficiente”.

“La Regione in questi anni – proseguono i consiglieri Dem –  è stata parte attiva nella crescita del sistema tramviario, monitorando l’avanzamento dei lavori e gestendo le criticità di volta in volta emerse attraverso una cabina di regia tecnico- istituzionale. I benefici dell’estensione della rete tramviaria costituiscono da sempre un interesse strategico regionale, anche all’interno del Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIM) con l’obiettivo di consentire il trasporto rapido tra la città di Firenze e i maggiori poli attrattori presenti nell’area metropolitana, aiutando a far diminuire la quota di utenza che utilizza il trasporto privato, con relativi benefici sia ambientali che di qualità della vita”.
“Sono tutte questioni – concludono i consiglieri Pd – molto importanti, che con la massima sollecitudine chiediamo alla Giunta di affrontare con gli altri livelli istituzionali coinvolti, cercando soprattutto una soluzione condivisa, visto che parliamo di un’opera fondamentale per il territorio e la sua utenza”.

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