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Tranvia, ripartono i cantieri, città in allarme, Giorgetti: “Nessuno murato in casa” Cronaca

Firenze – Un incontro per derubricare il “terrore” che invade i cittadini quando si parla di cantieri della tramvia, riducendolo a comprensibile (e anche motivata, dice l’amministrazione) apprensione. Allo studio tuttavia dice Stefano Giorgetti, assessore ai lavori pubblici del Comune di Firenze, cantieri meno impattanti e più brevi. Una promessa non da nulla, dal momento che domani è il giorno della “partenza” come sottolinea il sindaco Nardella. Ed ecco dunque che domani, 13 settembre, scatta il senso unico in viale Morgagni, che nel tratto da via Vittorio Emanuele a via Cesalpino da doppio senso diventa a senso unico. Nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 al via anche i lavori per lo spostamento dei sottoservizi all’incrocio tra viale Strozzi e viale Spartaco Lavagnini, che comporteranno la modifica dell’intersezione semaforica tra i due viali e la riduzione di carreggiata nelle due direttrici lato Fortezza.

Ma nessuna paura, ribadisce Giorgetti, “nella stragrande maggioranza dei casi le strade non saranno mai chiuse del tutto. Lo dico perche voglio smentire alcune voci che si sono sollevate in città: nessuno sarà murato in casa”. Insomma, pare davvero che l’amministrazione abbia fatto tesoro del tormentato iter della Linea 1, che venne finita con due anni di ritardo, moltiplicando il disagio provocato a cittadini e negozi. “Non mancheranno i problemi – avvisa Nardella, che parla anche di “autunno drammatico” – sarà un autunno difficilissimo dal punto di vista della mobilità. Si tratta di una delle opere più impegnative dell’ultimo secolo in questa città, ma ci consegnerà una città più pulita, più dinamica, più efficiente. Per questo chiediamo la massima collaborazione ai nostri concittadini, anche perché non ci possiamo permettere ritardi. Abbiamo cambiato modalità di lavoro: cantieri più brevi che seguono il principio del ‘passo dopo passo”.

E se la città comincerà a “soffrire” da lunedì, ecco la cronotabella consegnata dallo stesso Giorgetti: da domani pomeriggio la partenza del cantiere di viale Morgagni mentre in notturna, fra mercoledì 17 e giovedì 18, aprirà quello all’intersezione tra viale Strozzi e Spartaco Lavagnini. Ed è Vincenzo Tartaglia, direttore dell’ufficio mobilità e nuove infrastrutture di Palazzo Vecchio, a spiegare come stanno in concreto le cose: senso unico per un anno da piazza Dalmazia a Careggi (viale Morgagni), più svolta obbligatoria a destra pr le auto che giungono da via Vittorio Emanuele. Il traffico verso il centro poi verrà regolato da un semaforo ad hoc, svoltando a sinistra in via Cesalpino e giungendo in via Alderotti. La strettoria di viale Reginaldo Giuliani consentirà di raggiungere piazza Dalmazia e il collegamento con l’autostrada verrà mantenuto attraverso via Santo Stefano in Pane, muovendosi verso via Panciatichi.

L’altro dente della tenaglia, il cantiere fra viale Strozzi e viale Spartaco Lavagnini, verrà messo in atto  nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 e prevede il restringimento della carreggiata verso la Fortezza da Basso. Verrà modificato lo spartitraffico della pedana di intersezione fra i due semafori. Sebbene i lavori vengano svolti nella notte (cominceranno alle 21), al mattino non mancheranno i disagi per il traffico, legati alla nuova configurazione dell’incrocio e alla riduzione di carreggiata nelle due direttrici, sia per chi percorre viale Strozzi in direzione Statuto, che per chi proviene dalla Stazione o da via Ridolfi ed è diretto verso via dello Statuto. I provvedimenti resteranno in vigore fino al 18 ottobre 2014. Senza contare che il vero problema dentro una situazione già complessa, sarà rappresentato dall’apertura delle scuole, che saranno accompagnate, come spiega Tartaglia, dalla presenza in strada di circa il 10% delle vetture fiorentine, vale a dire 10mila auto di surplus.

Senza dimenticare lo Statuto, da più parti considerato uno dei nodi più problematici della città. Come anticipa Giorgetti, si partirà dal 27 settembre per quanto riguarda l’inizio dei lavori in piazza Viesseux e Leopoldo. Prima si comincerà con la risistemazione delle piazze, e a ridosso con i lavori specifici per la tramvia. E il ponte bailey sul Mugnone? “I paletti verranno fissati nei prossimi giorni”,, è sempre Giorgetti a precisare, tra viale Milton e via XX settembre all’altezza della chiesa Ortodossa. Il ponte sarà piazzato in autunno, fra ottobre e novembre, in concomitanza con la chiusura del ponte dello Statuto.

Intanto, sulla riapertura dei cantieri si scatena Forza Italia. I consiglieri  Marco Stella, Jacopo Cellai e Mario Razzanelli si dicono “fortemente preoccupati per questo ritardo nell’avvio dei lavori e ancora di più perché i cantieri sono iniziati senza che ci siano i tracciati definitivi”. Per la precisione, dicono i consiglieri forzisti, “ per la linea 2 non è ancora stato sciolto il nodo sulla strettoia di Novoli e sulla linea 3 c’è la questione di Piazza Dalmazia ancora da capire”. Altro capitolo, quello dell’indennizzo alle attività commerciali, punto su cui, dichiara Jacopo Cellai, “registro un completo dietrofront da parte dell’Amministrazione. Fino a ieri si era parlato di fasce di rischio e di indennizzi proporzionati. Oggi invece la giunta ha fatto una clamorosa marcia indietro”. Incalza Stella: “Lunedì in consiglio comunale proporremo 10 misure a favore delle imprese . Chiederemo che i commercianti vengano spostati a titolo gratuito in temporary shop: esistono dei fondi liberi proprio nella zona di Novoli. Per venire incontro ai cittadini si potrebbero istituire parcheggi a tariffe convenzionate, per esempio presso il parcheggio San Donato che sappiamo benissimo essere in perdita. Tra le proposte che avanzeremo c’è anche l’esenzione completa dalla Tasi per le abitazioni più danneggiate dai lavori”.

“Le parole di oggi del sindaco Nardella confermano che i lavori per la tramvia saranno un dramma per la città fino al 2017 e che si tratta dell’opera più invasiva mai fatta in città – dichiara il consigliere Mario Razzanelli – eppure non c’è ad oggi uno Studio che preveda l’Impatto che la stessa avrà su Firenze perché non esistono ancora i dati. Giorgetti sospenda i lavori ed insieme all’ingegner Tartaglia presenti alla città uno Studio di Impatto Ambientale che analizzi in flussi del traffico una volta che gli spazi saranno occupati dalla tramvia. Entrambi sostengono di averlo già ed allora vengano ad illustrarlo in Consiglio Comunale”. Il consigliere azzurro chiede anche “notizie” del passto “studio Matulli”: “Presenteremo un’interrogazione per chiedere che ne è stato di quella commissione di esperti che nel 2007 Matulli arruolò per determinare modelli matematici sul traffico e quali risorse sono state impiegate”.  

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