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Trapianto di midollo osseo: grandi novità dalla ricerca e vecchi problemi italici Opinion leader

Scopo della giornata raccogliere adesioni di potenziali donatori di midollo osseo al fine di essere iscritti nel registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Quella banca dati che viene utilizzata per gli ammalati di leucemia che abbiano necessità di un trapianto di midollo osseo e che incrocia i dati ed individua il miglior donatore. Ecco che salterà fuori così quello che spesso si usa definire “gemello genetico”  dato che in caso di necessità di trapianto di midollo la compatibilità tra donatore e ricevente deve essere altissima. L'iscrizione nella banca dati è condizione essenziale per essere donatori e poter assicurare ad un ammalato di leucemia una speranza di vita.

Nonostante i tanti sforzi, in Italia, il numero di potenziali donatori iscritti nella banca dati è ancora piuttosto basso e a causa dei costi di gestione e permanenza del registro l'orientamento è a reclutare potenziali donatori piuttosto giovani e tutto ciò ha un perché. Da poco più di un anno, su richiesta del Registro IBMDR (Italian bone marrow donor register), le tipizzazioni vengono fatte in alta risoluzione. Ciò significa che l'analisi del DNA viene fatta in modo molto particolareggiato.
Fino ad allora le tipizzazioni venivano fatte solo in parte, se per quella parte si riscontrava la compatibilità con un paziente il donatore veniva chiamato per un secondo prelievo di sangue dal quale si ricavava una tipizzazione più approfondita. Se ancora persisteva la compatibilità allora avveniva la donazione.

Oggi le tipizzazioni sono già ad un livello molto accurato per cui una chiamata significa essere ad un passo dalla donazione. A volte, spessissimo, nei trapianti la tempistica è fondamentale, non si può attendere la richiamata del donatore e la seconda verifica di compatibilità quindi i centri trapianti scelgono donatori con una tipizzazione completa dei quali si sa già la compatibilità anche se, magari, tra quelli con tipizzazione meno completa ce n'è uno più compatibile, ma non ci si può permettere di attendere questa conferma.

I nostri donatori quindi – e in Germania ad esempio è così già da tempo – da poco più di un anno risultano essere dei buoni candidati, con una discreta possibilità di fare effettivamente quello che hanno scelto di fare.
Ovviamente fare queste tipizzazioni in alta risoluzione ha dei costi maggiori e sarebbe necessario richiamare anche i vecchi donatori per completare le loro tipizzazioni. Il sistema sanitario si prodiga per tipizzare i nuovi donatori, ma non ha fondi per riqualificare i vecchi.

Si pone ancora una volta l'annoso problema che agli slanci, peraltro volontaristici di cittadini singoli o raccolti in sodalizi, si contrappone un sistema poco efficiente. Un obiettivo importante e imminente, per il nostro sistema sanitario martoriato da tagli ed ammanchi, da portare a compimento è quello di poter fare le tipizzazioni per riqualificare i vecchi donatori e dare loro maggiori possibilità di essere chiamati, come loro stessi desiderano, a fare un gesto grande che può cambiare un destino.

Massimo Pieraccini

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