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Trasferimenti regionali al Comune, risposta immediata: “Parliamo del futuro” Cronaca

Non si fa attendere, la risposta del Comune di Firenze alla Regione e in specifico all’assessore al bilancio Riccardo Nencini, che stamattina ha illustrato le risorse che negli ultimi tre anni l’Ente regionale ha continuato a far fluire verso il Comune nonostante i tagli subiti ai trasferimenti statali. Non doni, sbotta inviperita l’assessore comunale alle politiche socio-sanitarie Stefania Saccardi, ma rassicurazioni che per il 2012 non solo la Regione continuerà ad assicurare lo stesso volume di risorse, ma colmerà anche i tagli statali. Insomma, riprendendo la battuta di Nencini, se “i doni” dei Re Magi non sono graditi, pare di capire che i miracoli sì. In particolare sulla non autosufficenza, l’assessore comunale ricorda a Nencini che la percentuale di anziani soli è più alta a Firenze che in altre zone della regione, e a questo si aggiungono minori stranieri non accompagnati e immigrazione. Non solo: anche la diminuzione del fondo sociale regionale a Firenze, pari a – 55%, è tirato in causa, come le quote sanitarie aggiuntive per le rsa, passate da 300 a 191. Il Comune abbassa le tasse e mantiene i servizi, ricorda Saccardi; “ci aspettiamo che la Regione, che alza le tasse, mantenga almeno gli impegni assunti in passato, colmando anche i tagli statali”.

Piccato e duro nel rendere botta su botta, anche l’assessore al bilancio comunale Claudio Fantoni chiede ancora una volta a Nencini non di rivangare sul già dato (230milioni in tre anni, senza contare i 67 milioni per la tranvia e il milione su 4 stanziato recentemente dalla Giunta regionale per l’emergenza sfratti) ma di dare rassicurazioni sul futuro.
“Oggi non ha detto nulla sul 2012 e non ha ancora confermato se la Regione Toscana con Firenze manterrà gli impegni sulle proprie competenze e su quelle che passano attraverso la Regione stessa – dice l’assessore comunale riferendosi a Nencini – il Comune di Firenze ha già detto con chiarezza di voler mantenere gli impegni sul welfare e sui servizi alla persona, pur alleggerendo l’addizionale irpef di un terzo. Dalla Regione non ci aspettiamo alcun dono, ma le stesse risorse del passato. E questo lo verificheremo coi numeri”.

E dato che si parla di emergenza sfratti, Fantoni applica un’ultima velenosa stoccata proprio là dove il fianco della Regione è più scoperto, auspicando che i finanziamenti della Regione per affrontare l’emergenza trovino un riscontro positivo con “lo sblocco delle risorse per le politiche abitative che la Regione ha spostato su altre voci di bilancio” …. magari sui trasporti, verrebbe da pensare, in riferimento allo spostamento di fondi destinati all’emergenza abitativa (si parlò di 130milioni di euro, derivanti per la maggior parte dai famosi e ormai finiti fondi Gescal) sul trasporto pubblico locale. Operazione che sollevò contro la Regione l’ira trasversale dei sindacati degli inquilini, istituzionali e di lotta. 

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