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Relitto Concordia: no anomalie, grande attesa a Genova Cronaca

Aricpelago Toscano – Dopo una notte tranquilla prosegue il rimorchio, scortato da una flotta di imbarcazioni, del relitto della Concordia: lasciata ieri l’isola del Giglio, dove è tragicamente naufragata il 13 gennaio 2012, la nave è diretta a Genova per le operazioni di smantellamento nel porto del capoluogo ligure. La nave si trova a circa 6 miglia ovest dall’Isola di Pianosa, a oltre 50 miglia dall’Isola del Giglio e 140 miglia da Genova. Al Giglio, dopo la partenza del relitto  “si riparte”, anche con un progetto per la memoria del naufragio, delle sue vittime e dell’impresa titanica di rimozione della nave. A Genova, dichiara la Cgil Liguria, lo smaltimento attiverà 1000 posti di lavoro.

Questa mattina i tecnici hanno effettuato verifiche sulle condizioni del sistema di rigalleggiamento e rimorchio della nave da crociera in rotta verso il porto di Genova dove sarà smantellata. Non è stata rilevata alcuna anomalia dei cassoni e del sistema di collegamento al relitto in rotta verso Genova da ieri mattina. Lo stesso Nick Sloane, il salvage master, ha voluto verificare il comportamento dei cassoni durante la navigazione, trasferendosi sua una delle imbracazioni della flotta. Sono passate circa 22 ore di navigazione, il convoglio della Costa Concordia si trova ormai a oltre 50 miglia dall’Isola del Giglio, distante circa 140 miglia dalla rada di Genova Prà-Voltri. Le condizioni meteo-marine si mantengono buone, con mare calmo e vento di 6-7 nodi da nord/nord-est.  Come da piano di monitoraggio ambientale, sono stati effettuati i primi campionamenti delle acqua marine a poppa e a prua della nave a profondità diverse.

All’Isola del Giglio, teatro del tragico naufragio (32 le vittime del naufragio e una vittima sul lavoro, il sub impegnato nella rimozione morto lo scorso febbraio), nascerà tra circa due anni un Museo multimediale, per documentare con video, foto e contenuti  interattivi la memoria del naufragio e gli interventi ingegneristici di rotazione, raddrizzamento, trasferimento a Genova e smantellamento del relitto. “A Giglio Castello – ha spiegato il sindaco Sergio Ortelli – è in corso un progetto di ristrutturazione della rocca Pisana, che verrà’ trasformata in museo: ci sarà’ un’ala con la parte archeologica, una con la parte dedicata ai minerali e una dedicata alla Concordia”.

Il sindaco di Genova, Marco  Doria, commentando la partenza del relitto dal Giglio, si è complimentato con la Protezione civile italiana: “Faccio i complimenti alla grande professionalità e rigore con cui la Protezione civile nazionale e il prefetto Franco Gabrielli stanno seguendo l’operazione Costa Concordia. Una vicenda che sta appassionando gli italiani e il mondo. La scelta di Genova per lo smantellamento è stata giusta perchè era l’unica italiana praticabile, una demolizione qualificata”, commenta il sindaco di Genova”.

Genova punta ora ad aprire, con l’avvio della smaltimento della Concordia, una nuova fase per gli storici cantieri navali, quella delle demolizioni navali. Intanto la demolizione della Concordia, secondo quanto dichiarato dalla Cgil ligue, porterà un migliaio i posti di lavoro mobilitati soprattutto tra le ditte specializzate “ad alto valore aggiunto”, comeha detto Federico Vesigna segretario generale Cgil Liguria. Il sindacato spera anche che le opportunità occupazioniali legate al relitto della Concordia si estendano anche a ditte a minore specializzazione.  “Il nostro – ha concluso Vesigna – è un territorio che soffre delle ricadute della crisi e l’arrivo della Concordia può portare ossigeno non solo alle imprese ad alto valore aggiunto che lavoreranno alla demolizione, ma speriamo anche ad altre realtà più semplici che soffrono in questo momento della mancanza di lavoro”.

 

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