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Trasferimenti Province-Regione, Polizia provinciale in agitazione Cronaca

Firenze – Un’assemblea con presidio, per le due giornate di oggi (6 ottobre) e domani davanti alla sede del consiglio regionale in via Cavour. Protagonista, il personale della Polizia provinciale, che ha proclamato lo stato di agitazione nell’assemblea convocata dalle Rsu della Città Metropolitana svoltasi il 2 ottobre a Firenze. 

Stato di agitazione che, si legge nella nota sindacale,  “è la conseguente risposta alle forti preoccupazioni per i quasi  200 operatori del corpo di Polizia Provinciale che prestano il loro servizio nelle 10  province della Regione per i quali è in atto una dinamica di scaricabarile fra Regione e  Province, dove rischia di prevalere la semplice valutazione ragionieristica sul costo del  personale, dimenticando del tutto i servizi alla collettività e la delicatezza delle funzioni che  in una regione come la Toscana non sono certo marginali , oltre che per la tutela della  professionalità del personale coinvolto”.

Prima iniziativa fissata, le due assemblee del personale che si svolgeranno oggi, 6 ottobre,  dalle 14,00 alle 17,00 e il giorno 7 ottobre  dalle 9,00 alle  11,30 , con un presidio presso il Consiglio Regionale della Toscana  in Via Cavour a Firenze.

Sempre oggi 6 ottobre, l’assessore Vittorio Bugli porterà in consiglio Regionale un’informativa che riguarda i costi dell’operazione di trasferimento del personale Province alla Regione Toscana. La copertura del costo c’è: sono infatti 41,3 milioni di euro le risorse a disposizione per un costo stimato circa 37,9 milioni. rimangono dunque, secondo i calcoli che l’assessore Vittorio Bugli presenterà oggi, 3,4 milioni (sufficienti per 89 unità) che potranno essere impiegati per la copertura di ulteriore personale (89 unità) da trasferire in Regione rispetto a quello individuato negli accordi preliminari.

Nel documento si ricorda che il personale associato alle funzioni che passeranno di competenza alla Regione, individuato in base agli accordi preliminari, “è pari a 990 unità, di cui 20 dirigenti”. Inoltre si sottolinea che si dovrà prevedere una modifica della legge regionale del marzo 2015 sulle funzioni delle Province, per inserire ulteriori discipline di dettaglio e individuare la data del passaggio del personale e delle funzioni al primo gennaio 2016.

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