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Trasporto pubblico locale, ecco il progetto della nuova rete Cronaca

Tredici punti di interscambio distribuiti su tutta la fascia esterna dell’area metropolitana accoglieranno i bus extraurbani dei pendolari per poi collegarli, tramite tramvia o bus urbani garantiti ogni 3 minuti, al centro della città. Il trasporto pubblico locale si riorganizza in vista della gara che ne affiderà la gestione per 9 anni ad un soggetto unico. La nuova rete dell’area urbana ed extraurbana, che servirà anche le aree del Mugello-Valdisieve e del Chianti-Valdarno, è stata presentata oggi nella sede della Provincia di Firenze dagli assessori ai trasporti Luca Ceccobao (Regione Toscana), Stefano Giorgetti (Provincia di Firenze) e Massimo Mattei (Comune di Firenze). Un progetto che stabilisce i chilometri complessivi (per la precisione 8.637.000 sulla rete extraurbana e 20.693.000 sull’area metropolitana) e le risorse a disposizione, suddivise tra Regione (con una compartecipazione di 34 milioni di euro) Comuni (quasi 11 milioni) e Provincia (che si accollerà il costo dell'Iva per 4 milioni e 485mila euro). 

«Una riorganizzazione complessiva resa necessaria dai tagli pesanti che hanno messo in ginocchio il Tpl – ha spiegato l’assessore regionale Ceccobao – E di fronte ai quali avevamo due strade: fare dei tagli lineari che avrebbero dequalificato pesantemente il servizio o riorganizzare l’intera materia, costruendo una rete che servisse meglio la città e la provincia garantendo il mantenimento dei livelli attuali. Abbiamo scelto questa seconda strada, integrando trasporto su ferro e gomma, bus extraurbani e rete tramviaria, e prevedendo progetti speciali per servire le aree della Valdisieve, del Mugello e del Chianti». Il tutto, spiegano gli assessori, con il 20% di risorse in meno, ma nell’ottica di garantire un servizio equivalente a quello attuale. «Certo, ci saranno cambiamenti e dovranno crearsi nuove abitudini negli utenti, ma contiamo di offrire loro una rete di trasporto più veloce e senza sovrapposizioni tra mezzi – ha aggiunto Ceccobao –  Oggi solo il 6% dei cittadini usa il bus per andare a lavorare. Dobbiamo fare in modo che questo dato aumenti e per farlo puntiamo su una rete che viene incontro alle necessità di studenti e lavoratori e sul rinnovamento del parco mezzi che oggi è obsoleto».

«Con il sistema attuale tutto gravitava intorno all’area della Stazione, facendo di Santa Maria Novella un non luogo, un’area di degrado invivibile per chi ci abita e per chi arriva a Firenze – ha aggiunto Mattei – La riorganizzazione della rete prevede ben 13 “nodi”, 13 punti nevralgici distribuiti in tuta la città serviti dalla tramvia o dai bus per arrivare al centro di Firenze». La riorganizzazione, propedeutica alla gara per l’affidamento al gestore unico, punta ad un aumento significativo delle utenze, fattore che potrebbe ridurre l’aumento, comunque previsto, delle tariffe del biglietto. «La politica tariffaria sarà decisa dalla Regione in conferenza dei servizi – ha spiegato l’assessore provinciale Giorgetti – C’è già un’indicazione che parla di un aumento del 20%, ma bisogna stabilire come definire questa tariffa, se a chilometraggio, come avviene sui treni, integrando il trasporto ferro-gomma, o in altro modo. C’è un dibattito in corso, ma l’idea di fondo è quella di cerare un tariffazione a fascia».

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