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Tre Musei raccontano le meraviglie della prospettiva Cultura

Firenze – Il 21 dicembre del 1401 nasceva Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai detto Masaccio, uno degli iniziatori del Rinascimento a Firenze e un artista che dette un grande contributo all’introduzione della costruzione prospettica nelle sue opere. La prospettiva rinascimentale, iniziata a Firenze circa sei secoli fa, ha originato lo sviluppo della fotografia, poi del cinema e delle elaborazioni 3D, fino ad arrivare alla realtà aumentata.

Sul finire dei festeggiamenti leonardiani, per enfatizzare maggiormente il forte legame che nei secoli ha unito l’arte e la scienza nelle menti eccelse dei maestri fiorentini, tre musei, tra i più importanti del capoluogo toscano, hanno deciso di dedicare al tema della “Prospettiva” una giornata per i giovani, a partire dagli 8 anni, le scuole e le famiglie.

Le Gallerie degli Uffizi, il Museo Galileo e il Museo di Palazzo Vecchio con MUS.E, impegnati da diverso tempo in progetti di educazione museale per far crescere nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza civile e culturale, propongono nel giorno della nascita di Masaccio, sabato  21 dicembre, alle ore 11.00, 12.30, 14.00, 15.30, una serie di iniziative che valorizzino il concetto rinascimentale di “unità del sapere”.

Palazzo Vecchio riaprirà al pubblico, rinnovata, la sala del laboratorio scenografico Magnifici Apparati Prospettici, realizzata nel 2001 da Gianni Miglietta e Stella Battaglia. Il laboratorio, che si raggiunge solo attraverso un passaggio segreto nella Sala delle Carte Geografiche, si presenta ricco di elementi interattivi e coinvolgenti, per la comprensione di tecniche e strumenti usati nel tempo per ottenere una visione in prospettiva in tutti i campi dell’arte applicata. Si potranno quindi visionare la galleria prospettica e la camera oscura, dall’anamorfosi al vetro leonardiano. Per l’occasione sarà presente l’artista Stella Battaglia che illustrerà i principi che hanno ispirato la realizzazione del laboratorio scenografico.

Il Museo Galileo presenta al pubblico alcuni strumenti che risalgono alle origini dell’invenzione della prospettiva rinascimentale. Tra questi sarà possibile osservare lo strumento topografico di Baldassarre Lanci del 1557, che serviva a misurare distanze e altezze, compiere rilievi topografici ed eseguire disegni in prospettiva. Dai numerosi strumenti delle collezioni presenti nel museo si potrà apprendere lo stretto legame che intercorre fra la creatività artistica e le applicazioni scientifiche.

Gli Uffizi mettono in mostra alcune opere che hanno segnato le tappe fondamentali dell’applicazione della prospettiva nel Rinascimento. Saranno esposti un piccolo nucleo dei capolavori più noti, dalle prime opere bizantine fino alla prospettiva aerea di Leonardo, che permetteranno di comprendere la stretta relazione con gli sviluppi tecnico-matematici e simbolico-culturali dell’uso della prospettiva. Soprattutto il principio di armonia, misura e logica che è la base del pensiero rinascimentale dove l’ordine del mondo è governato dall’uomo, e ogni elemento occupa uno spazio preciso all’interno di un’ordinata visione dell’universo.

L’iniziativa del 21 dicembre segna l’inizio della effettiva collaborazione fra i Dipartimenti educativi dei tre musei, ma vuole essere anche un tributo all’artista Gianni Miglietta, ideatore e costruttore degli exhibit dedicati alle applicazioni della prospettiva per i laboratori del Museo Galileo e del Museo di Palazzo Vecchio. È proprio al Museo Galileo che Gianni Miglietta ha condotto per tanto tempo le attività di laboratorio per le scuole dove si facevano esperienze dirette con modelli semplici e si costruivano connessioni fra ambiti diversi della cultura.

L’evento “Le meraviglie della prospettiva” ha ricevuto il contributo del Consiglio regionale della Toscana. La prenotazione è obbligatoria. È possibile prenotare un solo museo o più musei in orari diversi.

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