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Trecento anni per il Chianti, un francobollo per il Bando di Cosimo III Cultura

Firenze – Tra tutti i primati della Toscana anche quello di aver stabilito per prima nella produzione vinicola il principio della corrispondenza tra un territorio di produzione e la sua denominazione, una vera e propria DOC ante litteram. Il 18 e il 24 settembre del 1716, esattamente trecento anni fa vennero promulgati i Bandi Granducali emanati da Cosimo III dei Medici per la tutela dei territori di produzione e del corretto scambio commerciale dei vini toscani. Si legge infatti  “Per il Chianti è restato Determinato sia. Dallo Spedaluzzo, fino a Greve; di li a Panzano, con tutta la Potesteria di Radda, che contiene tre Terzi, cioè Radda, Gajole e Castellina, arrivando fino al confine  dello Stato di Siena” e così per Pomino, Carmignano e Val’Arno, le quattro aree ancora oggi corrispondenti al territorio di produzione del Chianti Classico, del Carmignano, del Pomino-Chianti Rufina e del Chianti Valdarno di Sopra- Chianti Colli Aretini e Chianti Colli Fiorentini.  Oggi, dalle ore 13.00, nella Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale la presentazione ufficiale del francobollo celebrativo del III Centenario del Bando del Granduca di Toscana Sopra la dichiarazione de’ Confini delle Quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Vald’Arno di Sopra, con i saluti del Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, di Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato del Ministero per lo Sviluppo Economico e interventi di Pietro La Bruna di Poste Italiane e di Giampiero Maracchi dell’Accademia dei Georgofili.
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Collezionisti e appassionati di filatelia allertati per questo grande evento, dalle 11,30 infatti sarà attiva una postazione per l’annullo filatelico primo giorno, per una emissione che fa parte del programma del Ministero dello Sviluppo Economico. Il francobollo celebrativo, del valore di euro 0,95, stampato in rotocalcografia, raffigura, su bozzetto di Anna Maria Maresca, a destra il profilo della regione Toscana con le quattro zone indicate nel Bando, e a sinistra la rielaborazione pittorica di un ritratto di Cosimo III de’ Medici, Granduca di Toscana.
Nel  XVIII secolo, il Granducato di Toscana era un produttore di vino molto conosciuto e apprezzato anche a livello internazionale. Occorrevano però degli strumenti che ne garantissero l’origine per evitare manipolazioni ed adulterazioni. Da qui l’origine del bando che stabiliva una severa normativa per la produzione e il commercio dei vini prodotti nei suoi possedimenti, in questo modo cambiava la storia della produzione vinicola, oltre al bando Cosimo III si preoccupò anche di promulgare un decreto che istituiva delle Congregazioni di vigilanza sulla produzione con lo scopo di controllare il rispetto delle norme di produzione, siamo così anche agli antipodi dei Consorzi che ancora oggi svolgono le loro funzioni di tutela. Oltre all’emissione filatelica sono molte le iniziative a Firenze per i trecento anni del Chianti, in Palazzo Vecchio, un concerto al Teatro dell’Opera e soprattutto le bottiglie celebrative di Chianti DOCG e Chianti DOCG Riserva al prezzo di  14 e 25 euro che si possono acquistare anche on line. Lo stemma con il Galletto Nero riporta ovviamente la sua data di nascita, il 1716.

 

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