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Treno-bicicletta, 21 stazioni in Toscana amiche delle due ruote Società

Firenze – La cura del ferro può andare insieme a quella della gomma. L’importante è che la gomma sia quella leggera della bicicletta. Sono 21, le stazioni ferroviarie in Toscana che si trasformeranno in siti “intermodali” in cui treno e bicicletta si daranno la mano, fedeli all’obiettivo del Protocollo d’intesa fra  Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus (FIAB) e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), siglato oggi a Roma da Giulietta Pagliaccio, Presidente nazionale della FIAB, e da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Un matrimonio, quello promosso in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (16 – 22 settembre) che mira a sviluppare nuove forme di collaborazione fra treno bicicletta, a elaborare progetti di potenziamento infrastrutturale per migliorare l’accessibilità delle stazioni e a facilitare, a chi usa le due ruote, gli spostamenti in ambito ferroviario (marciapiedi, sottopassaggi pedonali). Un obiettivo che in concreto significa anche attrezzare circa 180 stazioni a livello nazionale, nell’ambito del progetto 500 stazioni di RFI, con stalli dedicati per il parcheggio delle biciclette.

In Toscana, le stazioni interessate sono 21:  Camucia-Cortona, Carrara-Avenza, Cecina, Chiusi-Chianciano Terme, Figline Valdarno, Firenze Campo di Marte, Follonica, Incisa, Orbetello-Monte Argentario, Pescia, Pietrasanta, Piombino, Pisa San Rossore, Pontremoli, Prato Porta al Serraglio, Rosignano, San Giovanni Valdarno, San Vincenzo, Signa, Terontola Cortona e Viareggio. 

L’accordo firmato oggi prevede tutta una serie di strutture che facilitino l’accesso e l’uso delle biciclette. Rientrano quindi  la realizzazione di stalli (pavimentati e anche coperti) riservati al parcheggio di biciclette; l’installazione nelle scale dei sottopassaggi pedonali di sistemi (scivoli, ascensori dimensionati) per facilitare salita e discesa dei viaggiatori, senza bici in spalla; l’utilizzo di locali non più funzionali alle attività ferroviarie per noleggio e manutenzione delle due ruote; la creazione di aree dedicate al bike sharing nei piazzali antistanti le stazioni ferroviarie, nelle città in cui il servizio è operativo; e infine l’installazione di segnaletica fissa e variabile dedicata. 

Per la realizzazione di queste opere saranno presentati progetti ad hoc al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che darà il via  in parte con i fondi già a disposizione di RFI e in parte con i finanziamenti pubblici destinati alla mobilità sostenibile. 

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