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Trent’anni Metarock, con i Gatti Mezzi e strepitosi “ospiti speciali” Spettacoli

Pisa – Il Metarock compie 30 anni. Un bel traguardo per una kermesse di livello e qualità. La location è quella storica, la Cittadella. La prima serata, ingresso gratuito, un successo anzi successone. Sul palco i Gatti Mezzi, accompagnati da special guests per festeggiare i 10 anni di attività della band pisana. Per il tributo a Tommaso Novi e Francesco Bottai ci sono Petra Magoni, Bobo Rondelli, Andrea Appino e Erriquez. Il pubblico è variegato, giovani e meno giovani in perfetto stile Metarock: “Il pubblico per me è la componente fondamentale del festival senza di loro non potremmo andare avanti. Tra le qualità che abbiamo sviluppato, a prescindere dalle analisi specifiche, dai gusti e dai dubbi, c’è la resistenza, è la caratteristica di questi 30 anni di Metarock. ” A parlare Nicola Zaccardi, ideatore del Festival. “Siamo coriacei e questa edizione è la dimostrazione. Il nostro successo nasce dal percorso lineare che abbiamo avuto, creando una lunghezza d’onda comune tra gli organizzatori, gli artisti e il pubblico.” Metarock è oramai una istituzione che varca i confini di Pisa, è un progetto culturale costruito con professionalità, puntando in alto e tenendo i piedi per terra come spiega Zaccardi: “Se uno si mette a fare un festival quanto meno deve avere grandi aspettative e ambizioni. In questi anni non ci siamo mai posti limiti a quello che potevamo fare se non quelli di capienza del pubblico. Per capirci se avessi voluto fare gli U2 a Pisa sarebbe stato impossibile trovare uno spazio per 100 mila persone.” La lista dei musicisti che hanno sposato l’idea del Festival in questo trentennio è lunga, fatta anche di qualche colpo a sorpresa: “La partecipazione dei Prodigy per come sono arrivati al Metarock è stata sicuramente una bella sorpresa. Era una band che andava fuori dalla nostra linea artistica, ma volevano fare un concerto in Italia e hanno scelto noi. L’altra partecipazione che non posso dimenticare invece è stata quella di Lauryn Hill per la dialettica complessa con cui l’abbiamo convinta, un’operazione triangolare. Io parlavo con la suocera, Rita Marley, che parlava con l’artista.”

Riguardo la storia del Metarock Francesco Bottai dei Gatti Mezzi ricorda: “Io personalmente 30 anni di Metarock non li ho vissuti tutti, alcune cose mi sono piaciute tantissimo altre meno, come è normale che sia. Straordinari gli Skatalites che sono stati per me un gruppo molto importante, mi hanno fatto capire come si sta su quella cosa mostruosa che è il palco.

E loro i più famosi Gatti pisani, oggi, sono padroni indiscussi del palco. Lo dimostrano nello spettacolo che ripercorre la loro magistrale carriera artistica: “Sono stati 10 anni di sconvolgimenti e soddisfazioni, di alti e bassi, di premi vinti. In giro per l’Italia, nei paesini, con un rapporto speciale di relazione con il pubblico, di contatto diretto con le persone, anche le più buffe. È stato bello vedere come la gente ci ha prima studiato e poi quando ha capito ci ha voluto bene.”

Francesco e Tommaso hanno celebrato nel modo migliore la loro avventura, ospitando amici di musica che stimano e con cui in questi anni come ci tiene a sottolineare Francesco abbiamo fatto delle grandi risate insieme.” Nell’aria una grande novità per i Gatti Mezzi: “Ci sarà un nuovo disco, il sesto, che uscirà a gennaio, sarà diverso, in italiano, sarà vero e nostro. Sono certo che vi garberà.” Aspettando il ritorno del duo pisano il prossimo 10 settembre al Metarock in concerto Petra Magoni e Ferruccio Spinetti con la loro emozionante Musica Nuda. Prima esibizione al Metarock per la cantante pisana. “Metà rock e l’altra metà può essere qualsiasi cosa, chissà?” Commenta Petra. Spinetti-Magoni sono alla fine del lungo tour, poche altre date oltre giovedì prima di tornare in studio di registrazione. E qualche sassolino nella scarpa, senza fare, troppa, polemica con le istituzioni ma valutando semplicemente la realtà dei fatti: “Questa manifestazione, in particolare, non ha avuto abbastanza sostegno. Data l’importanza del trentennale avrebbe meritato qualcosa di più, sono convinta di questo. Noi artisti ci siamo, non abbiamo abbandonato il carro e siamo qui per fare del nostro meglio. Speriamo che anche la partecipazione del pubblico sia degna di questa festa. Perchè comunque ci sono persone che dedicano passione ed energia alla diffusione della cultura. E la musica rock e popolare è cultura.” Insomma buon compleanno Metarock.

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