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“Tributo” con Peter Stein e Maddalena Crippa al Teatro di Rifredi Spettacoli

La meravigliosa coppia del teatro europeo, il regista e attore tedesco Peter Stein con la sua compagna di vita e di scena Maddalena Crippa, saranno ospiti al Teatro di Rifredi sabato 3 dicembre in occasione del Florence Queer Festival (festival internazionale di cinema e arte a tematica gay, lesbica e transgender in corso dal 25 novembre fino al 7 dicembre) con “Tributo”, lettura di testi molto densi sul tema omosessuale. Peter Stein leggerà Jean Genet, autore con cui il regista tedesco ha instaurato un legame già nel 1983 con la messinscena de “I Negri” alla Schaubhüne di Berlino, e in particolare il “Diario del Ladro”: le descrizioni nelle parole genetiane dell’apologia della bellezza coinvolgono anatomie e amori, sodalizi e tenerezze tutti al maschile. L’indomita e preziosa attrice italiana Maddalena Crippa, invece, darà voce a poesie e narrazioni di autrici contemporanee raccolte nell’antologia di scritti erotici lesbici “Considerate le circostanze” di Lee Fleming: testi che rivelano panico, struggimento, introversione e spregiudicatezza.

Tutti gli eventi previsti dal Festival sono occasione di incontro e riflessione su un’era che deve e sta cambiando, in cui tutti devono imparare a superare gli stereotipi, i luoghi comuni, l’ignoranza e l’indifferenza. Al centro un solo diritto: quello di amare, rispettare ed essere rispettati. In realtà il Florence Queer Festival era stato preannunciato il 24 novembre con un incontro molto piacevole avutosi alla libreria Melbookstore dove è stato presentato il nuovo libro di Willy Vaira, artista poliedrico che ha intrapreso più e più carriere (modello, paroliere, musicista, cantante e scrittore). Il libro in questione è “Diverso sarà lei”, quindici storie vere di “coppie di fatto”, gay e non. I protagonisti, a prescindere dal sesso, dall’età, dall’appartenenza geografica e dal mestiere, hanno in comune un affetto profondo che li unisce da anni. "Coppie normali” – ci tiene a specificare Vaira – quanto normale e naturale è l’amore, quanto normale e naturale è il rispetto. Un augurio alla fine dell’incontro, presieduto da Bruno Casini e da Antonio Mocciola, è quello di eliminare la parola “diversità” quando si parla di esseri umani e delle loro relazioni.

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