energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Turismo alla scoperta dell’agricoltura pistoiese Turismo

Promuovi la filiera corta in agricoltura e, mentre osservi chianine al pascolo, ascolti la storia del primo formaggio della storia (insieme bambini), osservi la vite nei vigneti giovani e in quelli impiantati mezzo secolo fa, capisci che l'agricoltura toscana è molto di più: non solo cibo, gli imprenditori del settore primario fanno anche formazione e tenuta del territorio, costruendo e ripristinando i muri a secco. Queste l'esperienza di chi ha partecipato al "Montalbano tour": "sarebbe una modalità di visita da ripetere come pacchetto turistico", ha commentato una delle partecipanti. Esperienze e percezioni della realtà agricola pistoiese: ieri 9 luglio, al primo dei quattro tour 'dentro le aziende agricole pistoiesi' iscritte al sito internet che stimola la filiera corta PistoiaAgricoltura www.pistoiagricoltura.it , sul quale si registrano i produttori agricoli locali. Sono 16, sulle 180 aziende iscritte, da visitare in piacevoli giornate di turismo rurale. Sono già aperte le iscrizioni per i prossimi tour: 12 luglio sulla Montagna Pistoiese e poi il 16 in Svizzera Pesciatina ed il 19 luglio nel Padule. I consumatori possono navigare sul portale e partecipare gratuitamente ai tour. Così come le aziende agricole pistoiesi possono iscriversi gratuitamente al portale di Pistoiaagricoltura, bastano pochi click.

Il bussino dei consumatori di PistoiAgricoltura ha fatto tappa ieri sul Montalbano (nella foto), l'area collinare che abbraccia una vasta zona tra le province di Firenze, Prato e Pistoia. Venti visitatori sul bussino di PistoiAgricoltura, dal mattino al pomeriggio, per visitare l'Oasi agrituristica di Baugiano, la Fattoria il Cassero, l'Azienda agricola Luca Michelozzi e l'Azienda agricola Stefano Noci, costeggiando Villa La Magia di Quarrata, una delle ville Medicee inserite dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’umanità pochi giorni fa.

Le aziende del Montalbano visitate, presenti su www.pistoiagricoltura.provincia.pistoia.it
È TUTTO UN COMPLESSO DI COSE – Oasi Agrituristica di Baugiano. L’Oasi di Baugiano di Stefania Corrocher, situata sui colli del Montalbano, a pochi chilometri da Pistoia, è tutto un complesso di cose. Produce biologico (yogurt, formaggi, carne, miele, olio). È pure un agriturismo che, oltre ad ospitare, insegna. Il fulcro dell’Oasi è il circuito formativo che ha il suo emblema nella Latteria dei ragazzi, un associazione culturale per la formazione extrascolastica. Adolescenti imparano a mungere, a produrre formaggi, fino a gestire per un giorno, l’azienda, dall’alba al tramonto.
LE CHIANINE E I MURI A SECCO – Fattoria Il Cassero. Muri a secco e pannelli fotovoltaici. Le tradizioni rinnovate e l’innovazione. Questo è il contesto in cui crescono allo stato semibrado le chianine della Fattoria Il Cassero, sul Montalbano Pistoiese, azienda della famiglia Giovannetti. Su 170 ettari, uliveti e vigneti, per la produzione di olio e di vino, si alternano a muri a secco per il contenimento della terra. Poi pascoli, per gli 80 esemplari di Chianina (e due tori), e campi per la produzione di foraggio. E sui tetti di stalla e spaccio aziendale pannelli per la produzione di energia.
VINO DA QUATTRO GENERAZIONI – Azienda Agricola Michelozzi Luca. L’azienda si trova a Montemagno, piccolo borgo immerso nel verde delle campagne toscane, nel comune di Quarrata (PT) alle pendici settentrionali del Montalbano. La famiglia Michelozzi, da sempre amante della terra, coltiva viti e olivi su una superficie di 5 ettari di terreno. L’azienda tramandata di padre in figlio da quattro generazioni è oggi condotta da Luca Michelozzi, 43 anni, che ha apportato, sia in cantina che in vigna, innovazioni che hanno condotto ad un costante miglioramento della qualità dei vini e dell’olio.
DA OLTRE CENT’ANNI, ANCHE VIN SANTO – Azienda Agricola Noci Stefano. Nata nel 1901, l’azienda Noci ha visto alternarsi al timone, Onorato, Omero, Carlo e oggi Stefano, che da 30 anni, quando era un ragazzino, sta dietro a viti e olivi. Ogni nuova generazione ha aggiunto un pezzo di terra alla proprietà, acquisendo terreni contigui. Oggi l’attività, produzione di Chianti, vinsanto e olio si svolge su 8 ettari. Stefano Noci, con accanto il padre Carlo, conosce la tradizione del vino in Toscana: fino al secondo dopoguerra tra i filari di vite veniva seminato grano la priorità era il pane, raccontano.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »