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Turismo fa da miccia, bagarre sulla pista di Peretola, che alla fine s’allunga Politica

Firenze – Consiglio comunale: l’assessore Bettarini dà i numeri del turismo fiorentino del primo semestre del 2014 e tanto basta a riaccendere la polemica sulla lunghezza della pista di Peretola. Il nesso? L’incremento – rispetto ai dati del 2013 – c’è stato, ma in controtendenza rispetto al flusso orientale che, le opposizioni ne sono certe, risente del mancato collegamento diretto con la città. Torna quindi alla carica il centrodestra, per chiedere alla Regione una revisione dei 2000 metri previsti dal Pit toscano e a favore dell’indicazione di Enac, che individua nell’estensione della pista a 2400 metri la condizione ottimale sotto il profilo ambientale, infrastrutturale e delle performance degli aeromobili. “Della pista si è parlato sotto tutti i punti di vista, e fino allo sfinimento, ma non abbastanza riguardo l’impatto turistico”, ha dichiarato Torselli. Cosa significherebbe, allora, per il turismo, l’estensione a 400 metri ulteriori? “Prima di tutto Firenze sarebbe collegata con due tra i più importanti mercati del mondo: quello orientale e quello russo. La città sarebbe collegata direttamente a Mosca e la tratta non costringerebbe i turisti a spostarsi da Pisa con trenini della speranza, come accade adesso e continuerà ad accadere con una pista di 2000 metri, soluzione scelta da Rossi per far contenti tutti, ma inutile”.

È proprio dalla Russia e dal Giappone che arriva la nota negativa sui dati del turismo al giugno scorso forniti da Bettarini, a fronte di un incremento complessivo del 3,4% di pernottamenti in più rispetto al 2013 (pari a +187.000 presenze sia nazionali che estere). Ottimo il recupero registrato sul mercato italiano, con una crescita del 6,6% e una risalita del settore alberghiero del 3,2% (del 3,8% quello extralberghiero). Ma, se è in crescita il flusso di turisti provenienti dai paesi “Bric” e dagli Stati Uniti, è appunto il fronte orientale, insieme a quello tedesco, a macchiare il foglio immacolato della ripresa. “Dal mercato russo e mediorientale sta nascendo un nuovo turismo – tuona Torselli – proprio quello di cui parla Bettarini e che, guarda caso, è in calo. È un turismo che potrebbe investire enormemente sulla città”. Sulla stessa linea Marco Stella, che dà ben altri numeri di quelli forniti dall’assessore. “Lo sviluppo del sistema congiunto Firenze-Pisa significherebbe, stando ai dati Enac, un incremento di oltre 10 milioni di passeggeri, che farebbe fare a Firenze un salto in termini tanto turistici quanto commerciali di 1,5 milioni di visite in più, per un incremento anche lavorativo, di 1660 addetti in più e qualche decina di milioni di euro di ricadute sul territorio”. Si appella alle parole dell’allora sindaco Renzi, Stella, di cui invoca di riprendere la linea di sviluppo e rilancio della città. “la pista deve essere di 2400 metri, ce lo dicono anche gli studi del masterplan, di Adf e di Enac. Mettere un tetto ai 2000 metri è stato un errore grossolano. Il Consiglio deve mettere fine a una questione che va avanti da dieci anni e non avere indugi nell’indicare la lunghezza della pista a 2400 metri, che significherebbe salvare e sviluppare il sistema aeroportuale, quindi il nostro territorio”. “Sarebbe il progetto più importante della città degli ultimi 50 anni”, chiosa Razzanelli. Ma il Pit non si tocca.

“Dopo un dibattito amplissimo – ha detto la consigliera PD Collesei – fissando la lunghezza della pista a 2000 metri, si è arrivati a un punto di equilibrio su un aspetto importantissimo: la messa in sicurezza della pista”. La sicurezza? “Manco fossimo ai livelli della Patagonia”, storna Trombi, che ribadisce tuttavia la contrarietà all’estensione, tornando a indicare la via dell’investimento su uno sviluppo differenziato, all’inglese, dei due aeroporti toscani. “L’atterraggio su una pista più lunga di 400 metri comporterebbe una richiesta di 42 secondi in più. Non vorrei che ci mettessimo 42 anni per decidere sulla soluzione migliore”, chiude Stella. Forse 42 no: l’ordine del giorno è stato poi approvato con 19 voti a favore su 28 votanti. “Ora – ha concluso Stella – avanti tutta nuova pista”.

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