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Turismo giù, pessime le previsioni anche per il ponte del 25 aprile Cronaca

Crisi, non si ride neanche per quanto riguarda il settore turistico, vero asse portante dell'intera economia toscana, e se Pasqua è stata decisamente sotto le attese, ciò che si prepara per i ponti del 25 aprile e Primo Maggio non è molto lontano da quello (scadente) risultato.  Il rischio è che si ripeta la performance pasquale, vale a dire che le perdite non si fermino ai turisti italiani, ma dilaghino anche nel settore del turismo straniero.

Le previsioni, risultato di un'ìndagine a campione compiuta da Federalberghi Toscana e presentata  nel corso dell'assemblea generale tenutasi oggi a Firenze, parlano dunque di un calo generale del flusso turistico, come precisa il presidente dell'associazione Paolo Corchia che parlando di risultati incerti e al disotto delle aspettative dà anche alcuni numeri: i cali sul flusso turistico sono nell'ordine del -8% sul fronte italiano e -11% su quello straniero. Inoltre,  il 61% degli intervistati rileva la diminuzione della durata dei soggiorni nonostante le tariffe si siano abbassate in media del 6%. 

Dopo l'analisi, la diagnosi. Ma qui le sfaccettature diventano molteplici, perché se è vero che in buona parte le responsabilità possono essere attribuite alla crisi (la pensa così il 51% degli albergatori), alla diminuita capacità di spesa degli italiani (37%), al crescente abusivismo nel settore ricettivo (12%), è anche vero che qualcuno addita anche altri fattori.
''Le destinazioni turistiche della nostra regione hanno perduto di competitività sul mercato interno, ma anche rispetto ad alcuni mercati tradizionali, che in termini quantitativi non sono stati ancora sostituiti da nuovi mercati''. Ad affermarlo proprio Corchia, che ammette che errori sono stati commessi anche da parte degli albergatori, che avrebbero ''perduto competitività nella qualità delle nostre strutture ricettive'', ma al contempo punta l'indice anche sul  ''versante pubblico'', come l'Iva sulle prestazioni alberghiere superiore a quella degli avversari economici, i costi elevati per l'organizzazione di eventi e convention, e le carenze infrastrutturali, vecchia piaga delle amministrazioni locali.
Sulla ricetta proposta, alcuni obiettivi prioritari il presidente regionale di Federalberghi li ha indicati: revisione della promozione dell'offerta, riqualificazione delle strutture e supporto agli investimenti privati, miglioramento delle professionalità e delle competenze.

Intanto, sembra cogliere grande favore il fondo speciale da 100 milioni per riqualificare le imprese alberghiere varato nel febbraio scorso da  Banca Cr Firenze. ''Dopo due mesi dalla creazione del plafond sono arrivate già richieste'' dice all'assemblea Filippo Corsaro, coordinatore marketing e strategie territoriali dell'istituto fiorentino. Non solo: Corsaro illustra anche quello che si presenta come un grande piano di sviluppo incentrato sulla concezione del turismo come filiera: premesso che il settore è per Banca Cr Firenze  "un settore vitale dove si vuole investire'', aggiunge che la banca vorrebbe ''allargare il discorso dall'operatore turistico ai fornitori'' oltre a ampliare la gamma di componenti intangibili per l'assegnazione del rating, come, ad esempio, trasformare il risparmio energetico in un criterio valutativo, secondo quanto persegue un progetto pilota a Como, "che, se funziona, porteremo in Toscana".

E di situazione grave ma non drammatica parla l'assessore regionale Cristina Scaletti nel corso del suo intervento, punutalizzando anche il fatto che ''la risposta che la Toscana è stata in grado di costruire ha consentito di reggere meglio, come dicono le cifre, rispetto a tutto il sistema nazionale''. Inoltre, l'assessore dichiara di essere "pronta a fare da interfaccia politica rispetto a richieste specifiche'' ricordando anche che la Regione si è mostrata sempre ''sensibile alle esigenze delle categorie turistiche, nessuna esclusa, e proseguirà su questa strada di confronto aperto e costruttivo''. Scaletti ha ammesso che ''la crisi c'e' e nessuno puo' negarla'', confermando
Ma nel cilindro regionale c'è anche altro per mettere il sistema dell'accoglienza alberghiera in grado di fronteggiare una crisi che è inutile negare: Scaletti ricorda a questo proposito che "la Regione ha stanziato due milioni di euro nei prossimi tre anni su un Progetto Italia che servirù a rilanciare il richiamo della Toscana tra i turisti nazionali. Inoltre abbiamo lavorato molto su settori specifici come quello congressuale, che siamo convinti giochi a favore soprattutto del sistema alberghiero''.

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