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Turismo, fatturato alberghi -12% nel 2012 Turismo

Tempi di magra per le imprese alberghiere toscane. A sostenerlo è la Confesercenti regionale, secondo la quale l'industria del turismo rischia nel 2012 «un calo del fatturato tra il 10% e il 12%». Le prenotazioni, stando ai dati riportati dall'associazione, sono in ritardo e si concentrano per lo più in «vacanze brevi». Nella crisi, pertanto, i turisti optano per il turismo “mordi e fuggi”. Nota ancor più dolente è che nei primi cinque mesi del 2012 «le presenze turistiche sono già in flessione», con un calo delle prenotazioni da parte di italiani compreso fra il 5% e il 6%.

Il direttore Biagioni: “Meno capacità di spesa significa vacanze più brevi” – Non è esente da responsabilità, spiega Massimo Biagioni, direttore di Confesercenti Toscana, il fatto che nel «25% circa dei comuni della Toscana è stata applicata la tassa di soggiorno. Ma, tasse a parte, a preoccupare Confesercenti è l'inflazione. Con la diminuzione della capacità di spesa del pubblico, infatti, «si affermano le forme di vacanza low cost, con il ridimensionamento delle spese di viaggio e dei servizi extra».

Il calo dei prezzi – Per difendersi, gli albergatori toscani hanno optato per una massiccia strategia “al ribasso”. Le tariffe praticate dagli hotel in Toscana, secondo le indagini condotte dai portali Expedia e Booking.com, risultano inferiori ai prezzi praticati nel 2008 (-5%). Fra le singole province, solo Grosseto ha prezzi in crescita (+9%), mentre Firenze e' stabile, e le altre province registrano flessioni (Prato -18%, Pisa -15%, Arezzo e Lucca -13%, Siena -8%).

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