energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Turismo slow e green con l’ippovia di Prato Turismo

Tutto pronto a Prato per l'inaugurazione dell'ippovia della Provincia. Si parte domenica 8 luglio con il taglio del nastro ufficiale, per andare a cavallo del percorso turistico di chi vuole godere della natura, rispettandone ritmi ed equilibri. Sono ben 180 km di ippovia che attraversa da nord a sud il territorio provinciale pratese, non la Riserva di Acquerino e Cantagallo. La giornata di domenica inizia  alle 8,30 per chi, a piedi, a cavallo o in mountain bike, vorrà sperimentare un tratto dell'ippovia in compagnia di guide specializzate. Il ritrovo è nell'area parcheggio del Lago Verde (Cantagallo). Entro le 11,30 è previsto l'arrivo a Cascina di Spedaletto, nel cuore della Riserva provinciale, per partecipare all'inaugurazione (ore 12) a cui interverranno l'assessore regionale toscano al Turismo Cristina Scaletti, gli assessori alle Aree protette e al Turismo della Provincia di Prato Alessio Beltrame e Antonio Napolitano, il sindaco del Comune di Cantagallo Ilaria Bugetti e il presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio Marco Ciani.
Per i bambini invece l'appuntamento è alle 14.30, con giochi, animazione e piccoli itinerari sull’Ippovia in sella a pony e cavallini. Sempre domenica, e sempre al centro visite di Spedaletto, si svolge anche “Sport & Natura”, che fa parte del programma annuale delle attività dei Centri visite, curato da Legambiente e Uisp per la Provincia. Si inizia alle 9,30 con una dimostrazione di Tai-Chi e a seguire una passeggiata verso il Faggione e la Cascina di Barbe dove è previsto un piccolo ristoro. Pranzo a sacco e rientro nel primo pomeriggio. A partire dalle ore 15 sempre alla Cascina di Spedaletto si terranno dimostrazioni e prove di tiro con arco istintivo insieme agli istruttori della compagnia Arcieri della Rocca.

“La provincia pratese con i suoi oltre 11mila ettari di territorio che appartiene al sistema provinciale delle aree protette, un polmone verde che rappresenta più del 30% del territorio, offre un importante possibilità di sviluppo del turismo rurale ed equestre – spiegano gli assessori provinciali Antonio Napolitano e Alessio Beltrame -. In questa direzione si muove la rete dell'ippovia, che punta non solo allo sviluppo di un turismo verde e responsabile, ma offre anche opportunità di nuove economie”.

L’equiturismo non è più una nicchia di mercato elitaria, ma è una vera forma di impiego del tempo per fasce di utenti sempre più ampie. Costitutisce un utile ritorno alle tradizioni: il cavallo non più utilizzato solo per fare sport, ma per viaggiare da un punto all'altro, come partner del percorso di riscoperta della natura. In Europa esistono già due importanti casi di successo di offerta integrata di turismo equestre, in Irlanda e in Abruzzo.

L'ippovia della Provincia di Prato
La rete, come si è accennato, conta circa 180 chilometri e attraversa tutto il territorio pratese da nord a sud, inserendosi, con più punti di collegamento, nel circuito delle ippovie di area metropolitana (San Jacopo, pistoiese, e anello del Rinascimento, fiorentina). Il percorso è stato realizzato per una parte lungo i sentieri del Cai esistenti, ma la novità è la percorribilità lungo gli argini dei fiumi, come l'Ombrone, che consente di attraversare la piana e di congiungersi con il Montalbano partendo da Javello. Sui tracciati ci sono i servizi a disposizione dei cavalli (ricoveri e abbeveratoi) e delle persone. Punto di attrazione dei percorsi la forte presenza sul territorio provinciale di un paesaggio rurale autentico e integro, con un'alta qualità dell'ambiente e dei luoghi e la ricca presenza di diverse aree protette. Elementi, che insieme alle ottime produzioni agroalimentari, sono in grado di offrire una valida occasione per i diversi target di turisti 'rurali'.

L'ippovia pratese, collocandosi in un progetto più ampio di rete di ippovie toscane, la Rete Escursionistica Toscana (RET), e di area metropolitana, rappresenta senza dubbio un’opportunità di crescita per il territorio provinciale, sia in termini socio economici che in termini di flussi turistici. L’ippovia e i servizi ad esso strettamente connessi favoriscono lo sviluppo del turismo equestre, una pratica dell’equitazione non competitiva che si combina con l’esplorazione del territorio e il viaggiare a contatto con la natura e l’ambiente. Rappresenta inoltre un mercato emergente, che può essere uno valido strumento di valorizzazione del territorio all’insegna della sostenibilità, poiché rispetta l’ambiente. Ma non solo. Accanto al recupero di antichi mestieri e l’utilizzo e la cura di sentieri rurali, favorisce, attraverso un’esplorazione “lenta” del territorio, le tradizioni gastronomiche e i prodotti tipici.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »