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Tutti a Milano, per sognare l’Europa Sport

Una cinquina di gol del Milan al Chievo, una quaterna della Fiorentina al Cagliari. Rossoneri e viola non potevano prepararsi meglio di così al confronto diretto di San Siro che si annuncia come la partitissima della dodicesima giornata di campionato. I motivi d’interesse sono chiarissimi: il Milan  vorrebbe continuare la risalita verso posizioni di prestigio, dopo il disastroso inizio di stagione, la Fiorentina punta a confermare di essere matura per il ritorno in Europa. Mancano sei giorni al grande evento, ma l’attesa è già frenetica, soprattutto a Firenze dove si sta preparando un massiccio esodo di tifosi, come non accadeva da anni. L’entusiasmo è giustificatissimo. La squadra viola è stata capace di un’impresa che non accadeva dai tempi migliori dell’era Prandelli:conquistare nove punti in tre partite in una settimana. Per centrare l’obiettivo sono necessarie almeno tre doti: carattere, condizione fisica, gioco. Il carattere è stato dimostrato dalla splendida reazione della squadra dopo un primo tempo tutt’altro che esaltante che aveva lasciato perplessi i tifosi soprattutto dopo che il Cagliari aveva raggiunto il pareggio, sia pure per una sfortunata deviazione di Roncaglia. Montella deve essersi fatto sentire negli spogliatoi e nella ripresa si è vista un’altra Fiorentina. La condizione fisica è venuta fuori proprio nel periodo decisivo della gara. Nel primo tempo i giocatori del Cagliari riuscivano ad arrivare per primi quasi su ogni pallone; nella ripresa è accaduto l’esatto contrario. Persino Toni (che ha disputato per la prima volta un’intera partita) è sembrato fresco e vivace come negli anni migliori, ma è stata tutta la squadra a dimostrare una freschezza e una vivacità che hanno costretto l'avversario alla resa. Infine il gioco. Nella ripresa si è rivista la “vera” Fiorentina, forse la più bella di questa prima parte della stagione. Jovetic ha dato spettacolo fino al momento dell’infortunio: ha segnato un gol (il sesto del campionato) e ha dato a Toni, dopo una entusiasmante azione personale, l’assist della rete che ha messo definitivamente in ginocchio il Cagliari.Il centrocampo è stato la vera fonte del gioco, con un Pizarro che non ha sbagliato un pallone, con un Borja Valero instancabile e un Cuadrado irresistibile nelle sue discese, una delle quali è stata coronata da un bellissimo gol.
La Fiorentina, insomma, ha dimostrato di meritare ampiamente quel quarto posto raggiunto dopo il sorpasso della Lazio. Montella (il primcipale artefice di questa rinascita viola) invita tutti a restare con i piedi per terra, ma è chiaro che è il primo a sperare che a Milano domenica la sua squadra confermi le ambizioni europee.I tifosi, intanto, sognano ed è già cominciata la caccia al biglietto. A cose normali (senza la criticatissima “tessera” e con assoluta libertà di entrare a San Siro) si sarebbe verificata una invasione di Milano come non accadeva da anni. Per la nuova Fiorentina è un primo trionfo.

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