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E’ tutto italiano l’Oscar ai migliori costumi a Milena Canonero‏ Cultura

Firenze – Mentre si è da poco conclusa a Palazzo Pitti la mostra Omaggio a Piero Tosi, nell’anno del conseguimento dell’Oscar alla carriera, è andato a Milena Canonero l’Oscar ai migliori costumi per il film “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, quarto riconoscimento per la costumista italiana e nona nomination della sua spettacolare carriera negli Academy Award. In passato Milena Canonero, nata a Torino, aveva già ottenuto la prestigiosa statuetta nel 1976 con “Berry Lyndon”, in seguito nel 1982 con “Momenti di gloria” e poi nel 2007 con “Marie Antoniette” con la regia di sofia Coppola, ma il suo nome è legato a moltissimi capolavori della cinematografia internazionale. A Londra entra in contatto con Stanley Kubrick che le affiderà il primo incarico da costumista per “Arancia Meccanica” a cui poi farà seguito quello per “Berry Lyndon”. Con altri importanti film come “La mia Africa”, “Dick Tracy” “Tucker” e “Titus” arriveranno le altre nomination. In elegante trench di satin nero, pantaloni palazzo in paillets e gioielli Bulgari,  Milena Canonero ha ritirato l’ambito premio ringraziando il regista e ispiratore del film, Wes Anderson,  con il quale aveva già lavorato nel 2007 a “Il treno per Darjieeling”.

Suoi costumi si trovano nella mostra in corso a Roma a Palazzo Baschi “I vestiti dei sogni” che celebra l’eccellenza italiana dei costumi nel cinema, dalle dive del  muto a “La grande Bellezza”, insieme a Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Danilo Donati, un primato tutto italiano di cui siamo orgogliosi.

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