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Ucciso con un manico di scopa in una tipografia di Prato Cronaca

Nuovo misterioso omicidio a Prato. Quando, nella mattinata di oggi, 2 gennaio, Massimo Prioreschi, proprietario della Cartotecnica Beusi di via Onorio Vannicchi di Prato, ha aperto la sua attività, ha trovato il corpo privo di vita del suo tuttofare ed ha avvertito i carabinieri. Il corpo era disteso vicino alla cucina della ditta e presentava, secondo i primi accertamenti, ferite da arma da taglio e la testa praticamente fracassata. Da quanto emerso dal primo sopralluogo effettuato dai carabinieri e dal pubblico ministero pratese incaricato delle indagini sulla vicenda, Eligio Paolini, la porta d’ingresso della tipografia non sarebbe stata forzata. Questo potrebbe far supporre che la vittima, il quarantaseienne Andrea Manzuoli, abbia fatto essa stessa entrare nell’azienda il suo carnefice. Manzuoli, infatti, aveva le chiavi della tipografia in quanto il titolare si fidava molto di lui e gli aveva assegnato diversi incarichi in azienda. Da circa un mese, racconta Prioreschi, il quarantaseienne aveva una nuova compagna ed era molto sereno. Padre di una ragazza di 14 anni e descritto dai colleghi come il classico bravo ragazzo, Manzuoli viveva in una roulotte parcheggiata in un piazzale antistante la tipografia, nella quale lavorava da 4 anni. La scientifica di Prato ha effettuato i rilievi di rito nella tipografia e nella roulotte nella quale la vittima viveva, ma pare che l’arma del delitto sia stata un manico di scopa. All’estero dell’esercizio, infatti, è stato ritrovata un’asta di legno che potrebbe essere stata utilizzata per fracassare il cranio di Manzuoli, mentre poco lontano da essa è stato rinvenuta anche la spazzola della scopa.

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