energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Ufficio Dogane, lavoratori in presidio Cronaca

Firenze – Un presidio stamane in piazza Duomo, sotto la sede regionale, dei dipendenti dell’Ufficio Dogane di Firenze, è stato organizzato dalle Rsu per mettere in evidenza qualcosa che, per i lavoratori, è “contrario a ogni buon senso”. Si tratta del trasferimento, avvenuto il 27 aprile scorso, dell’Ufficio delle Dogane dalla Stazione di Rifredi all’Osmannoro, a 300 metri circa dalla discarica di Case Passerini e a 500 metri dal futuro termovalorizzatore.

Una vicenda che aveva già scatenato proteste sia dell’utenza (il luogo è praticamente irraggiungibile con i mezzi pubblici) sia dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Tre anni di proteste e di messa sul tavolo di alternative che i sindacati definiscono “valide e meno onerose”. Eppure, dicono i rappresentanti sindacali “inspiegabilmente” un’azione che è “contraria alla spending review e al più comune buonsenso” ha avuto luogo, sebbene la lotta agli sprechi “nella Pubblica Amministrazione resti argomento da prima pagina”.

Così, il trasferimneto della sede è stato attuato: in Via S. Croce all’Osmannoro, in un immobile FIP (Fondo Immobili Pubblici), preso in locazione per 9 anni senza possibilità di recesso “e con enormi spese di adeguamento funzionale e di manutenzione straordinaria e ordinaria a totale carico dell’ente pubblico”, come si legge nella nota delle Rsu.

Altro capitolo dolente, i lavori che si sono resi necessari per al messa in sicurezza della struttura. Lavori che, dicono i lavoratori, sono stati eseguiti solo in seguito alle denunce degli stessi e dei rappresentanti sindacali, ma che non hanno contribuito a mettere in sicurezza “assoluta” l’edificio.

Così, l’immobile “continua a non essere sicuro e caratterizzato da grave difformità edilizia, sulle cui cause non si riesce ad avere risposta dagli organi pubblici competenti (Comune di Sesto Fiorentino, ASL e Regione)”, puntualizzano i sindacati.

C’è anche un documento che mette nero su bianco quanto denunciato da lavoratori e sindacati: “il Documento di Valutazione del Rischio ha certificato che la nuova sede comporta un peggioramento delle condizioni di lavoro per gli spostamenti, per l’isolamento della sede (è stato inserita anche la voce di rischio Rapina/Aggressione), per gli odori sgradevoli provenienti dall’impianto di compostaggio e per la collocazione in una zona definita dall’ASL “ad alta criticità ambientale con possibili conseguenze sanitarie”.

Ma non è tutto. Fra le criticità della nuova sistemazione, ci sarebbe anche l’assenza nella struttura di caratteristiche necessarie al tipo di attività svolto: ad esempio, “non è disponibile un magazzino in cui depositare in sicurezza le merci (anche di notevole qualità e valore); non è prevista una polizza assicurativa per le stesse: la zona è classificata come “area sensibile già vulnerata da fenomeni di inondazione e soggetta a rischio idraulico”; i locali destinati a magazzino non sono accessibili da mezzi poco più grandi di un furgone; la piattaforma esterna per lo scarico delle merci, realizzata durante i lavori per il trasferimento, risulta inidonea ed inutilizzabile”.

Per quanto riguarda l’accesso da parte dell’utenza, raggiungere l’ufficio con i mezzi pubblici comporta una serie di difficoltà, non ultimo il fatto che a raggiungerlo è la linea ATAF 29 BC con sole 4/5 corse giornaliere. A fronte di ciò, l’attività che connota i servizi dell’Ufficio è quella di svolgere molti adempimenti allo sportello (contrassegni, registri, licenze, autorizzazioni, ….). La zona, inoltre, ricordano i lavoratori, sarà presto interessata da vasti cantieramenti (termovalorizzatore, nuova pista Aeroporto, terza corsia autostrada), in una strada scarsamente illuminata e priva in parte dei marciapiedi.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »