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“Uffizi Diffusi”, l’arte si lega al territorio Breaking news, Cultura

Firenze – Arte in primo piano, oggi, in V commissione consiliare, con le audizioni del sindaco di Rapolano Terme, Alessandro Starnini, e del direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, che rispettivamente hanno parlato del “Progetto per la creazione di un nuovo museo nel complesso storico-artistico dell’Antica Grancia di Serre di Rapolano” e del “Progetto Uffizi diffusi”.

La commissione, presieduta da Cristina Giachi (Pd), ha promosso questa riflessione e il tema degli Uffizi diffusi è stato accolto con favore ed entusiasmo. Il direttore Schmidt, dopo aver ripercorso la storia del progetto, si è soffermato in particolare su alcune caratteristiche: dall’opportunità di non tenere le opere d’arte in deposito all’opportunità da cogliere per la loro fruizione non solo nei grandi centri; per poterle legare ai luoghi, ricostruendo una sorta di storia dei territori, capace di dare spinta ad un turismo sempre più diffuso.

In questo contesto ben si inserisce il progetto presentato dal sindaco Starnini, il nuovo polo museale nel complesso della Grancia, con le opere non esposte nella Pinacoteca nazionale di Siena, per dar vita ad una operazione culturale, ma anche economica, di rilancio dello stesso centro di Rapolano, grazie all’arte che si mette in mostra e non si tiene in cantina, come più volte sottolineato da Starnini e dallo stesso Schmidt.

Per far fronte all’ostruzionismo riscontrato da parte della Direzione regionale Musei e della stessa Pinacoteca, il sindaco ha chiesto l’appoggio della commissione Cultura e la collaborazione del direttore delle Gallerie, che non hanno mancato di garantire il proprio sostegno. “Sarei felice di collaborare anche direttamente con il comune di Rapolano, così come lo facciamo con decine di altri comuni per il progetto degli Uffizi diffusi – ha affermato Schmidt – Spero nelle prossime settimane, quando andrò a fare sopralluoghi nel senese, di potermi fermare anche a Rapolano. Gli Uffizi hanno molti lavori di artisti senesi nei loro depositi: sarei felice di poter contribuire a progetti di valorizzazioni dei territori dove queste opere furono realizzate”. “Mi fa davvero tanto piacere vedere il grande impegno di tutti per un nuovo turismo in Toscana e per la valorizzazione delle opere che restano in deposito”, ha concluso il direttore.

“Nel sottolineare il valore anche sociale dell’arte che questo progetto persegue, esprimo il mio sentire personale e quello dei colleghi commissari – ha commentato la presidente Giachi – studieremo come meglio formalizzare il nostro contributo, magari attraverso un atto di indirizzo o una mozione da portare in Consiglio regionale e affrontando il tema di Rapolano e degli Uffizi diffusi con l’assessore competente, nonché col presidente Giani”. Un passaggio avvenuto proprio in diretta, nel corso dei lavori della commissione, con Eugenio Giani che è intervenuto, facendo il punto sugli Uffizi diffusi, a partire dalla valorizzazione della Villa di Careggi, dove non a caso si è insediata la Giunta regionale, per poi continuare con Poppi, Pescia e Montecatini.

“Ad oggi sono una trentina i Comuni interessati – ha spiegato il presidente – ma essendo un work in progress il numero è destinato a salire: in questo periodo viviamo la fase dell’entusiasmo, alla quale seguià quella della selezione e dell’organicità del progetto e, se lo gestiremo bene, tutti insieme, caratterizzerà la legislatura, e costituirà un importante volano per qualificare i nostri territori”. “La Toscana non ha mai forzato sulla cultura, ma visto che la sua valorizzazione è competenza della Regione – ha concluso – diamo forza a questa prerogativa costituzionale”. Intanto, “la coesione in V commissione, è una garanzia per procedere al meglio”.

La vicepresidente Luciana Bartolini (Lega), favorevolmente colpita dal progetto degli Uffizi diffusi, dove ha trovato cittadinanza anche Montecatini, ha garantito il pieno appoggio a Starnini: “Anche Rapolano è una cittadina termale e la sua valorizzazione passa anche dall’arte”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche tutti gli altri consiglieri intervenuti: Gabriele Veneri (FdI), Maurizio Sguanci (Iv), Elena Rosignoli (Pd) e Anna Paris (Pd), che si sono complimentati per la lungimiranza del progetto e hanno offerto la loro disponibilità per la valorizzazione dei luoghi e della Toscana tutta.

“Il progetto degli Uffizi in Toscana – ha aggiunto Cristina Giachi – è il primo impegno con il quale la Regione interpreta la competenza che le è riconosciuta dal titolo quinto in materia di valorizzazione dei beni culturali. Sono contenta che il presidente Giani abbia chiesto alla quinta commissione di fare da punto di riferimento per questo progetto e di contribuire con gli atti e con le proprie prerogative a raggiungere l’obiettivo importante di una presenza di un museo come gli Uffizi dislocata anche altrove. La valenza di un simile progetto sia dal punto di vista culturale, sia nella prospettiva del governo dei flussi turistici è evidente. Lavoreremo nel corso della legislatura per raggiungere questi risultati, e realizzare Il progetto degli Uffizi in Toscana”.

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