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Uffizi, disponibile la seconda uscita per la visita “corta” Breaking news, Cultura

Firenze – Saranno differenziate, da domani, le visite agli Uffizi. Un’idea particolare ma che si basa sulla necessità per molti visitatori, magari con poco tempo a disposizione, di gustarsi con calma i capolavori della visita “storica”, quella per intendersi che comprende il Medioevo e il Rinascimento fiorentino, senza dovere per forza correre il rischio dello stordimento dovuto alla vista in una sola e lunga visita, di tutti i duemila capolavori delle sale degli Uffizi. Beninteso, sarà sempre possibile compiere la “visita lunga”.

E se qualcuno volesse vedere o magari rivedere poche sale e un gruppo più limitato di opere, sarà possibile da domani 11 aprile uscire attraverso lo scalone Natalini di Ponente. In altre parole, chi volesse godersi ad esempio i capolavori di Giotto, Botticelli, Piero della Francesca, la Tribuna e il Tondo Doni di Michelangelo, potrà scegliere poi di interrompere la visita, scendendo con gli ascensori o per le scale fino alla nuova uscita, che affaccia all’inizio del Piazzale degli Uffizi e accanto alla Loggia dei Lanzi. Da qui non sarà possibile l’accesso al guardaroba o al banco delle audioguide, ma nel vestibolo vicino al portone è comunque allestito un bookshop con libri e cataloghi.

eike schmidtPer seguire il tragitto prescelto, i turisti saranno guidati da una segnaletica chiara dislocata in punti strategici. Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, afferma che “ora è possibile  uscire dopo aver visto i capolavori del Medioevo e Rinascimento italiano ed europeo al secondo piano, magari fermandosi anche a vedere il San Lorenzo del Bernini e altre opere della Donazione Contini Bonacossi, che da poche settimane è stata sistemata in sale vicine allo Scalone Natalini di Ponente. L’offerta del percorso breve favorisce una fruizione rallentata, approfondita e meno frettolosa, perché toglie la pressione psicologica di dover cercare a vedere tutte le oltre duemila opere d’arte attualmente esposte. Per giunta l’istituzione di percorsi alternativi aiuta la decongestione delle sale, e quindi migliora la qualità della visita. È difficile e molto stancante vedere i capolavori degli Uffizi in una sola volta, e per questo la diversificazione dei percorsi aiuterà a recarsi in maniera più diretta alle opere e alle sezioni d’interesse”.

Intanto, secondo quanto comunica l’ufficio stampa di Firenze Musei nella nota, è prevista la chiusura temporanea, per lavori,  alle nuove sale dedicate a Leonardo, Michelangelo e Raffaello, le sale 36-37-38 (Sala dell’Ermafrodito e Allegoria del Ligozzi), che  saranno chiuse al pubblico per alcune settimane. La futura sala di Leonardo verrà allestita nella storica Sala degli Autoritratti (sala 35), attualmente dedicata a Michelangelo, mentre le opere di quest’ultimo e di Raffaello verranno riunite nella sala 41, che fino al 2016 ospitava le opere di Sandro Botticelli. I capolavori di Leonardo, Raffaello e Michelangelo non sono interessati dalla chiusura e rimarranno sempre visibili al pubblico.

Foto interna: il direttore Eike Schmidt

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