energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Uffizi più grandi: planimetria galleria non aggiornata Cronaca

Il coordinatore regionale del sindacato sindacato Confsal Unsa Beni culturali Learco Nencetti, ricordando che pochi giorni fa sono state inaugurate quattro nuove sale dedicate a Parmigianino, Giorgione e Sebastiano del Piombo, Tiziano e ai pittori lombardi del Cinquecento, sottolinea la necessita per i turisti di una nuova mappa della Galleria, citando il caso della planimetria del primo piano dove mancano le cosiddette sale Ademollo inaugurate nel dicembre 2012, le sale di Correggio e della pittura del cinquecento a Roma, le cosiddette Sale Rosse, già allestite nel maggio 2013, e le sei sale inaugurate lo scorso 25 giugno, che hanno completato l'ala di Ponente della Galleria al piano nobile. Da parte della Galleria si fa notare che da ben sette anni gli Uffizi sono un vero e proprio cantiere, con continui cambiamenti, ma nonostante ciò le mappe sul sito web vengono tenute aggiornate.
''Gli spazi espositivi della Galleria hanno subito notevoli ampliamenti e cambiamenti e ai visitatori farebbe comodo una bella piantina per orientarsi, in particolare nel caso di una visita con i minuti contati – ha detto Nencetti – . Peccato, però, che la piantina attualmente distribuita all'ingresso del museo sia ferma alla situazione del settembre 2012.  Visitare la famosissima Galleria diventa una ''gimkana'', così ha definito il percorso dei visitatori nella galleria.

''Non solo: nella piantina – aggiunge la nota del sindacato- alcuni artisti come Correggio, Giorgione, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Parmigianino figurano ancora al secondo piano, in sale attualmente chiuse per lavori'' e le cui opere sono invece sistemate altrove. ''La stessa ricercatissima sala di Michelangelo nella piantina e' ancora la n.25, anch'essa chiusa, mentre dal gennaio 2013 è  diventata la n.35''. ''Sarebbe bastato anche qualcosa di meno patinato, un foglio volante' distribuito alla biglietteria e all'ingresso, in attesa delle piantine ufficiali:  forse – conclude la nota – non sarebbe stato bello ed elegante, ma di sicuro avrebbe evitato critiche da parte dei visitatori ed una figuraccia che i 'Grandi Uffizi' non meritano''.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »