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Uffizi, Schmidt: “Non è ancora certa la data della mia partenza” Cultura

Duesseldorf –  In una intervista al quotidiano economico tedesco Handelsblatt, nella quale affronta i temi della gestione degli afflussi turistici e dei progetti di aprire il Corridoio vasariano,  il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt ha detto che dovrebbe lasciare il suo incarico fra poco più di sette mesi.

Alla domanda: “Quando sarà il suo ultimo giorno qui? La risposta è stata: “Al momento non ho informazioni concrete, dovrebbe essere il 31 ottobre”. Schmidt dovrebbe prendere successivamente servizio alla direzione del Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Alla domanda se avrebbe avuto chance di restare a Firenze se non avesse scelto di andare via giusto in tempo per ascoltare le intenzioni del governo giallo-verde di disfarsi dei direttori dei musei stranieri, il capo del più conosciuto, amato e visitato  museo del mondo ha risposto di “non osare fare previsioni anche per rispetto dei colleghi”: “Ci sono voluti parecchi mesi perché si formasse il governo – ha aggiunto – e siccome godiamo di una parziale autonomia, abbiamo avuto la possibilità di andare avanti con grande impegno. Da lungo tempo il mondo dell’arte è caratterizzato in senso internazionale, per cui per me è difficile immaginare che proprio in Italia si debba fare marcia indietro”.

Commentando il suo ruolo di primo direttore tedesco in un museo della massima importanza in un mondo così diverso che in Germania si pensa caratterizzato da nepotismo e burocrazia, Schmidt ha detto di avere avuto momenti di soddisfazione quando “si è riusciti a superare ostacoli che prima si ritenevano insuperabili”: “Si è lavorato in squadra e questo ha aiutato ad avere rapidamente successo. Non c’è solo l’inerzia dello stare fermi, ma anche quella del movimento.  Quando le cose cominciano a girare, allora qualcosa cambia anche a lungo termine. Questo lo potete già constatare con il corridoio vasariano”.

Al più tardi all’inizio del 2021 potrà ricevere la visita di 250mila turisti l’anno: “Il finanziamento per la ristrutturazione è già assicurato ed ora andrà avanti da sola”.

Foto: Eike Schmidt

 

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