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Pisa Book Festival: riflettori sulla Germania Cultura

Nel programma della edizione 2013 del Pisa Book Festival anche alcune anteprime nazionali come il “Buio per  i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni e “L’importanza dei luoghi comuni” di Marcello Fois. Vi presentiamo una sintesi dei nomi degli eventi che ci conducono alla scoperta della produzione letteraria tedesca, senza dubbio una delle più vivaci nel panorama attuale. Il viaggio in Germania inizia con la mostra dell’autore- illustratore Philip Waechter allestita a Palazzo Blu, in collaborazione con Hamelin, attraverso venticinque tavole originali l’universo immaginario di uno degli artisti tedeschi più innovativi del settore. Klaus Wagenbach insieme a Ranieri Polese parlerà del suo libro autobiografico “La libertà dell’editore” edito da Sellerio , considerato tra i più intraprendenti editori europei dal 1965 ha fondato una casa editrice che porta il suo nome facendone uno  strumento per un ponte ideale tra le due Germanie.

Joe Lendle presenta a Pisa il suo primo romanzo dal tiolo “La cosmonauta” e tradotto in italiano da Keller, la delicata e tenera storia di una donna che vuole arrivare sulla luna per raggiungersi con il figlio. Karl Olsberg, molto conosciuto in Germania per i suoi thriller, presenta “Il sistema” uscito in Italia per Booksalad, insieme a Marco Malvaldi che presenterà il suo ultimo libro in testa alle classifiche dei più venduti “Argento vivo”. Matthias Frings scrittore, giornalista e conduttore televisivo presenta L’ultimo comunista pubblicato in Italia da Voland, la vita di Ronald M. Schernikau che dopo essere fuggito oltre il Muro sogna di ritornare indietro, insieme a lui, Vanni Santoni e il germanista Luca Crescenzi. Birgit Vanderbeke che oggi vive nel sud della Francia presenta “Si può fare” uscito per Del Vecchio, un romanzo che narra vent’anni di storia tedesca, ne parlerà insieme alla giornalista Maria Vittoria Vittori. Nicol Ljubic giornalista di origini jugoslave oggi residente in Germania con il suo “Mare Calmo”uscito da Keller, domenica nella rubrica Riflessioni parlerà del rapporto tra storia e narrazione. Jan Peter Bremer Berlinese, classe ’65, abita nel suo appartamento di Kreuzberg da cui prende le mosse “L’investitore americano”, arrivato in Italia grazie alla casa editrice romana L’Orma . Il libro è presentato a Pisa insieme a Carmine Abate che ha vissuto a lungo in Germania e che ha da poco pubblicato Il bacio del pane, e al giornalista scrittore Andrea di Consoli.
Tantissime le iniziative in programma, tra conferenze, laboratoriper grandi e piccoli, seminari e un caffè letterario con i giornalisti di Repubblica Laura Montanari e Fabio Galati. Anche qui sono attesi grandi nomi della letteratura contemporanea come: Armando Punzo, Giovanni Parlato, Luca Giordano, Stefano Amato e Matteo Marchesini.
Il programma su www.pisabookfestival.com

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