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Un anno da leoni – Bird Watching contro la crisi di mezz’età Cinema

Il Bird Watching, o Birding per gli appassionati, è un passatempo molto particolare che, se preso troppo sul serio, può trasformarsi in un lavoro a tempo pieno. Lo sa bene Kenny Bostick, campione indiscusso di birding, che ha sacrificato la propria vita personale per la sua passione e permettendogli di consolidare il suo record di 732 specie osservate durante la Grande Sfida, una competizione della durata di un anno in cui i partecipanti devono riuscire a catalogare il maggior numero di volatili possibile. Due uomini decidono di sfidare il re del birding e di partecipare a loro volta alla Grande Sfida. Stewart, il CEO di una grande azienda newyorchese, che decide di andare in pensione per dedicare il tempo rimanente al suo sogno e Brad, un programmatore divorziato che ha perso la passione per la vita ma con l'incredibile capacità di riconoscere gli uccelli dal loro canto. Riusciranno questi due strani personaggi a scalzare il re dal podio oppure soccomberanno nuovamente all'incredibile talento di Kenny Bostick?

Può una passione diventare così forte da spingere una persona a mettere da parte tutto quello che ha costruito  nella sua vita? Per David Frankel, regista de “Il Diavolo veste Prada”, deliziosa commedia sulla moda con Meryl Streep, la risposta è un convinto sì. Parte da queste premesse la sua bella commedia “Un anno da leoni” in cui tre uomini si sfidano per portare a casa il titolo di miglior “birder” della storia. Ognuno di loro è spinto da un profondo malessere personale, una crisi che guida ognuno di loro: dalla crisi di mezz'età del campione, Kenny Bostick, che vuole ad ogni costo lasciare un segno della sua esistenza nella storia; alla crisi di pre-pensionamento del CEO Stu, così spaventato dalla pensione “da esserci andato due volte”; fino alla crisi totale di Brad, trentaseienne obbligato a vivere con i genitori dopo un brutto divorzio e oberato da un lavoro che non ama. Ecco che per loro tre, la Grande Sfida, è un modo per sfuggire alle paure di ogni giorno, immergendosi in un mondo fatto di paziente attesa e di caccia estenuante, in cui questi personaggi sono pronti ad abbandonare per seguire una semplice previsione meteorologica. Guidati da una passione ai limiti della compulsione i tre combatteranno tra loro e impareranno a conoscersi nell'arco di un anno.

Ottimo davvero il lavoro dei tre attori protagonisti, Owen Wilson, che già aveva collaborato con il regista nella commedia canina “Io & Marley”; il veterano del genere Steve Martin e Jack Black, una delle nuove stelle del genere, capace di una comicità tanto fisica quanto esilarante. E proprio Jack Black fa da padrone in tutta la pellicola, riuscendo a collaborare al meglio con gli altri due attori e mostrando una vera maturazione, togliendosi finalmente di dosso le vesti dell'appassionato di musica rock per appassionarsi ad un altro tipi di musica, il canto degli uccelli. Esemplare la scena in cui un suo collega gli domanda cosa stia ascoltando, e questi invece di parlare di musica rock presenta un'audiocassetta con i versi degli uccelli. Sicuramente per Jack Black questa pellicola rappresenta un bel passo avanti come attore dopo alcuni passi falsi come “I Viaggi di Gulliver” e “Anno Uno”.

David Frankel segue i suoi personaggi da vicino con un interesse documentaristico, infatti tutta la pellicola viene accompagnata dalla suadente voce di un narratore che, proprio come in un documentario, descrive le azioni dei personaggi paragonandole al mondo degli uccelli. Si riesce così, grazie ad un'ottima scrittura e ad uno stile registico sempre attento ai tempi comici ma egualmente interessato a raccontare una storia, a mettere in scena una bella commedia che fa riflettere su quali possano essere i veri valori della vita. Come ne “Il Diavolo veste Prada” anche qui i protagonisti si troveranno di fronte alla scelta tra una passione (in questo caso il “birding”, il lavoro nella moda nella precedente pellicola) e vita personale. E le scelte non saranno indolori, perché non esiste una risposta giusta, ma solo la consapevolezza della perdita di qualcosa.

Regia: David Frankel
Sceneggiatura: Howard Franklin (tratto dal romanzo di Mark Obmascik)
Genere: Commedia
Nazione: USA
Durata: 100'
Interpreti: Jack Black, Steve Martin, Owen Wilson, John Cleese, Rosamund Pike, Joel McHale, Zahf Paroo, Kevin Pollack, Jim Parsons
Fotografia: Lawrence Sher
Montaggio: Mark Livolsi
Produttore: Ben Stiller, Stuart Cornfeld, Carol Fenelon, Curtis Hanson, Jeffrey Harlacker, Jeremy Kramer, Karen Rosenfelt, Brad Van Arragon

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