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Un consorzio per dare lavoro a chi è più debole STAMP - Azienda, Turismo

Si tratta di cooperative radicate nel territorio e  che danno lavoro ad oltre 250 persone; di queste, più della metà, appartengono alle fasce deboli della società. Del consorzio Co.Inte.so fanno parte le coop sociali di tipo B: Lisa, Solidarietà e crescita, Tao, Oltre il muro, Gerbera, Santa Barbara, Lo Scoiattolo, Il Nodo e La bottega del sorriso. Queste cooperative negli anni hanno maturato un forte know how nei propri settori di lavoro, svolgono servizi nell’ambito delle manutenzioni di aree verdi pubbliche e private, nell’agricoltura,nell’igiene ambientale e nelle raccolte differenziate. Sono organizzate per pulizie civili e industriali, facchinaggio e servizi cimiteriali. Operano poi nel settore del turismo, gestendo servizi culturali e ricreativi. Si occupano infine di ristorazione e commercio. Occupano quindi molteplici spazi nell’economia reale perché diverse e molteplici sono le abilità lavorative e le autonomie di lavoro delle persone con svantaggio a carico delle cooperative “La nascita del Consorzio è un punto di arrivo importante nella storia della cooperazione sociale – commenta Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto – una storia tutta positiva, caratterizzata dalla creazione di tante occasioni di lavoro per persone svantaggiate, che altrimenti avrebbero incontrato difficoltà di inclusione. Oggi è evidente che si deve attuare un processo di razionalizzazione: non è più possibile moltiplicare le cooperative per coprire nuove esigenze, al contrario, è necessario avere un unico interlocutore, che abbia maggiore massa critica, mettendo insieme risorse e competenze.  In un momento di crisi, e soprattutto in un territorio esteso e frammentato come il nostro,  la cooperazione non è solo una risposta organizzativama il modello di riferimento per riuscire a superare le difficoltà”. “Le cooperative sociali di tipo B  – conclude Marras  – hanno il merito di aver  maturato per prime questo processo di trasformazione ormai inevitabile, diventando un esempio per tutto il mondo della cooperazione, e in particolare per il settore agricolo”.
Le coop sociali di tipo B svolgono la propria funzione d’impresa coniugando la finalità sociale con l’economa di mercato,dando vita a quella che si può definire un’economia solidale.  Il consorzio nasce per rispondere alla necessità di rafforzare il sistema locale di cooperazione sociale che si riconosce nelle tre centrali Legacoop, Confcooperative e Agci, e che si distingue per l’osservanza di un codice etico e della legislazione che tutela soci e lavoratori. Rispondendo ai principi della legge 381/91.
A questa logica rispondono anche i protocolli sottoscritti dalle cooperative sociali con l’Estav e la Provincia di Grosseto – che ne valorizzano il ruolo nella gestione dei servizi – l’affidamento della manutenzione e gestione delle Mura Medicee, il lavoro portato avanti dal Comitato paritetico provinciale che vigila sulle gare d’appalto e il rispetto del contratto nazionale, oppure l’iniziativa promossa dal consorzio-turismo sociale sulle misure del bando Esprìt.  Il consiglio diamministrazione del Consorzio è composto da 5 membri: presidente, Alberto Brugi (Cop Solidarietà e crescita); vice presidente, Deborah Caramelli (Coop Bottega del Sorriso); vice presidente, Massimo Iacci (Coop Il Nodo); consigliere, Francesco Ferretti (Coop La Ginestra) consigliere, Paola Ziviani (Coop Lisa)

 

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