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Il 50° anniversario di “Nuova Resistenza” Cultura

Nuova Resistenza era un’organizzazione di studenti medi (tranne il segretario Alberto Scandone che era un universitario: aveva ben diciannove anni!). Nacque alla fine del 1961 come prodotto delle manifestazioni del luglio 1960 contro il governo Tambroni e nel nuovo clima affermatosi con l’avvento del centro-sinistra”, scrive Valdo Spini, membro allora dell’esecutivo nazionale con Alberto Scandone (segretario), Federico Codignola, Alberto Malavolti e Marco Salvestrini.
I promotori dell’associazione, tutti giovani e appartenenti a orientamenti politici diversi, con la loro iniziativa, che riscosse un successo immediato, si proponevano di dare uno sbocco propositivo al momento protestatario ed individuarono nella scuola il campo principale della loro azione.
Cinquanta anni fa, dal 21 al 23 settembre 1962, Firenze fu sede del Convegno nazionale costitutivo dell'Associazione a cui parteciparono delegazioni giunte da ogni parte d'Italia che, per tre giorni, affollarono i locali del Circolo di cultura politica  Fratelli Rosselli, posto allora in piazza Libertà.
Scrisse in tal senso l'allora vice-sindaco di Firenze Enzo Enriques Agnoletti, che partecipò alla giornata inaugurale del convegno insieme al sindaco La Pira, al presidente della Provincia Mario Fabiani e allo scrittore Giancarlo Vigorelli “Ci furono in Italia un po' dappertutto movimenti e rivolte di giovani, per le strade e nelle piazze a latitudini diverse”, ed è ora ”importante che dopo quelle prime prese di coscienza di una autonomia quasi fisica nasca la coscienza di un'autonomia di idee, di cultura, di propositi, poiché solo così si può creare qualcosa di duraturo”.
Nuova Resistenza da associazione assunse ben presto le caratteristiche di vero e proprio movimento politico-culturale, sia per le dimensioni che per la rapidità con cui si diffuse in tutta Italia, ma soprattutto perché riuscì a tradurre concretamente sentimenti molto diffusi nel mondo giovanile, nati sull’onda della protesta sorta nel 1960 per la decisione presa dal governo Tambroni di autorizzare a Genova, città decorata con la medaglia d’oro della Resistenza, la convocazione del sesto congresso del Movimento sociale italiano. L’evento, come è noto, si concluse con un nulla di fatto per il congresso, ma provocò la caduta del governo per il voto contrario dei missini sulla legge di bilancio.
In ricordo del convegno e della sua valenza politica e culturale venerdì 28 settembre alle ore 10 nello Spazio Quaderni Rosselli (via Alfani, 101 rosso) si terrà un incontro a cui parteciperanno Mario G. Rossi e Valdo Spini.
Nell'occasione sarà presentato il nuovo libro di Aldo Bondi Tra Gramsci e Teilhard. Politica e fede in Alberto Scandone, 1942 – 1972, incentrato sulla figura di Alberto Scandone che di Nuova Resistenza fu prima uno dei fondatori e poi segretario nazionale. Bondi presenterà la sua opera con l'editore Tommaso Codignola.

Giovanna Focardi Nicita

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