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Un cordone ombelicale da Pisa in Brasile per salvare una vita Notizie dalla toscana

Italia e Brasile legate da un cordone ombelicale che permetterà a qualcuno a San Paolo, in Brasile, di   sconfiggere forse la leucemia grazie a un cordone donato a Pisa.  E’ la storia di una richiesta arrivata dallo stato brasiliano lo scorso 3 agosto e che nemmeno dopo dieci giorni ha trovato non solo un donatore, ma anche una velocizzazione delle procedure visto che generalmente le norme  internazionali prevedono 2 mesi per le richieste normali, e 15 giorni per quelle urgenti.

In casi come questi l'unità di sangue da trapiantare viene scelta a livello mondiale all'interno di un database dove confluiscono i dati dei vari registri donatori nazionali. I medici brasiliani disponevano, a livello mondiale, di una rosa di ospedali dove era conservato sangue compatibile con quello del loro paziente.

La scelta è finita su Pisa perché il sangue risultava di qualità più alta, ovvero con un numero di cellule nucleate e staminali più elevato. La donatrice è una mamma della provincia di Livorno che ha donato il cordone nel 2008.

Come lei sono tante le donne che decidono di donare il cordone ombelicale, qualcosa che fino a qualche anno fa era considerato un materiale di scarto e che ancora oggi viene buttato via in mancanza di un'esplicita richiesta da parte della madre al momento del parto.

Una vita che nasce e che a sua volta può ridare vita ad un'altra persona in qualche parte del mondo.

Foto:www.pianetamamma.it

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