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Un francobollo festeggia i 250 anni degli Uffizi Cultura

Firenze – Era il 24 giugno 1769 quando si aprono al pubblico le porte del storico palazzo attiguo a Palazzo vecchio, ex sede degli uffici delle Magistrature, diventato museo che racchiude opere di inestimabile valore. Il direttore della Galleria delle Statue e delle Pitture, Giuseppe Pelli Bencivenni, scrittore e saggista, aveva riordinato la raccolta dei capolavori insieme all’abate Luigi Lanzi proponendola come una realtà didattica: “Nell’educazione dei giovani dovrebbe entrare un’ostensione di statue, delle pitture e delle altre rarità che sono depositate alla Reale Galleria e l’occhio si avvezzerebbe a trovare il bello ed i ricchi s’invoglierebbero di un lusso nobile che varrebbe più della magnificenza nelle livree, nei cavalli e in tante altre frivolezze”.

Oggi, per celebrare i duecentocinquanta anni della storica data, in occasione della Festa di San Giovanni, le Poste Italiane in accordo con la direzione degli Uffizi ha emesso un francobollo con l’immagine dello splendido edificio tardo rinascimentale a ferro di cavallo con al centro delle figure, progettato e inciso da Maria Carmela Perrini. L’immagine racchiusa nel francobollo è una sintesi dell’istituzione museale più famosa al mondo così come non è casuale la prima apertura al pubblico, in modo gratuito, nel giorno della Festa del Patrono.

Il francobollo, stampato in quattrocentomila esemplari dal Poligrafico e Zecca dello Stato e appartenente alla serie tematica “Le Eccellenze del sapere” è venduto con il valore B pari a 1,10 euro.

Il francobollo unitamente alle cartoline, tessere e bollettini illustrativi sono disponibili negli uffici postali in varie sedi italiane con sportello filatelico di Firenze, Genova, Milano, Napoli Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito delle poste.

Con questo anniversario, si festeggia anche la lungimiranza di Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina, che, nel 1737, come ultima erede dei Medici e prima che il Granducato passi ai Lorena, ha legato l’intera collezione  appartenente alla famiglia alla città di Firenze: “Per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”. Da allora milioni di visitatori hanno sostato ammirati e stupefatti di fronte a tanti capolavori, opere create dalla genialità umana nel corso dei secoli.

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