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Un libro di vita e d’amore raccontato in forma di lettera Opinion leader

Pistoia – Il libro “Vita io ti aspetto, l’amore raccontato a una bambina che sta per nascere” di Laura Avalle (edizioni primo piano): recensione in forma di lettera.

Cara Deva,

Mi permetto di chiamarti così, perché ormai tu sei parte del mondo, ed anche un po’ mia. Devo dirlo. Ti abbiamo atteso davvero con trepidazione ed amore, perché amando la tua mamma ed il tuo papà, che ogni giorno ci hanno reso parte della loro vita già prima di nascere, eri già con noi.

Lo sappiamo, tua mamma è molto brava con la penna, ed ha saputo trasmettere al mondo tutte le emozioni possibili, provate in nove lunghi mesi di attesa. E così ha fatto nascere un libro, da tutto ciò. Un libro che ho letto tutto d’un fiato da tanto che scorre tra le mani e negli occhi. Ma più che un libro, personalmente lo definirei una lunga lettera d’amore. Chi è mamma, come me, e come tantissime altre, sente sulla pelle e dritto nei pori ciò che Laura , la tua mamma, ha raccontato.

Sin dalle prime pagine si sente il sapore della sorpresa, dell’attesa, di tutto quell’amore che si ha sempre terrore di perdere. La vita è di fatto una continua sorpresa, te lo scrive pure lei, ed anche tuo papà intercala in qualche pagina con l’amore che ti vuole, e vuole alla vita. Quella vita che improvvisamente gli ha portato tua mamma, bella come il sole, a illuminare la sua, d’un tratto.

Sai, Deva, un po’ ti invidio. E sai perché? Perché non è davvero usuale e semplice avere due genitori così innamorati ed espansivi come i tuoi. L’amore non sempre si esterna, talvolta non ne siamo capaci perché non ce lo hanno insegnato. E così, pur sapendolo, non lo sentiamo molto nella nostra vita. Tu non potrai mai dirlo. Tu, un giorno, da grande, prenderai in mano questo libro e piangerai, esattamente come è accaduto a me, scorrendo tutte d’un fiato le pagine.

L’esperienza che una donna fa con la maternità, dalla notizia della gravidanza, all’ansia del buon prosieguo, agli esami da fare, ai ritmi che cambiano, alle paure della perdita del posto di lavoro o al declassamento ( ahimè ancora un incubo) del ruolo, a quella del “ qualcosa andrà storto ma speriamo di no”, al dolore delle contrazioni interminabili e del parto ed i vari “  ma saprò sopportarlo? Sarò così brava?” “ e se poi succede qualcosa per colpa mia?”, sono tutte emozioni e sensazioni che avrai anche tu, un giorno. Le vivrai esattamente come oggi ho rivissuto io , leggendo questi capitoli a te dedicati, quel tempo della maternità anche da me vissuto. Non si è più le stesse, dopo. No. E non perchè si dorme di meno, o non si può uscire con gli amici e amiche, non perchè, magari, non si entra più in quel tubino tanto fashion che ci piaceva tanto indossare, ma perchè la mente ed il cuore non sono più nostre totalmente, ma sono dedicate a voi, figlie e figli nostri.

Laura è stata straordinaria a voler consegnare ad un libro ciò che ha provato, e che penso provi tutt’oggi. Lo è stata perché in Laura abitiamo tutte noi, ed anche un po’ voi, papà del mondo.

Lei ha saputo magistralmente rappresentare esattamente ogni istante della sua vita, anche quella meno felice del suo incidente, quando tutto sembra vacillare e la paura di non vivere abbastanza da assaporare la vita, ci attanaglia. E poi, quella che viviamo quando attendiamo voi,  le meravigliose creature dell’universo che hanno scelto di venire al mondo attraverso di noi. Ed il nostro compito è di non deludervi mai, è quella di darvi spalle forti per sorreggervi e mani tese ad aiutarvi ed indicarvi la via, sempre. Quando tuo padre ha raccontato di averti accarezzata nella culla termica, in terapia intensiva, ho rivissuto per un attimo ciò che anche io ho quell’istante. Per me, però è rimasto un ricordo doloroso ed indelebile, perché la mia prima figlia non ha avuto la tua forza, ed è tornata da dove era partita, forse era questo il suo compito. E’ stata , poi, la seconda quella forte e decisa, che nonostante il parto prematuro, si è attaccata alla vita come non mai. Ed oggi è mamma a sua volta. Com’è bella la vita eh, Deva cara? Talvolta così devastante ma pur sempre meravigliosa.

Cara Deva, io credo che tutto quest’amore che trasuda incessante e prorompete, ti appartenga sin dal primo giorno in cui sei stata concepita, perchè sei nata proprio da un connubio d’amore e di rispetto. E quando si appartiene a questo tipo di storie, hai già vinto.

Ciò che ti chiedo, da donna a donna del domani, ed in virtù di ciò che queste pagine mi hanno trasmesso, sii sempre fiera di quello che sono i tuoi genitori meravigliosi, e di ciò che sicuramente sarai tu, attorniata da quell’affetto ed attenzioni che non tutti hanno la fortuna di avere.

Porta per il mondo tutto questo, non tenerlo solo per te. L’amore va fatto conoscere, va trasmesso, perchè è quello che potrà salvare il mondo. Noi contiamo su di te.

Un bacio grande Deva, un giorno, chissà, ti conoscerò di persona, e sono certa che quando ti guarderò negli occhi a mandorla, che dicono tu abbia, vedrò esattamente quello che tua mamma ha scritto di te. Un angelo che ha portato la luce nella loro vita. Come tutti i figli fanno, da sempre.

Chi ama, e chi è amato, nulla ha da temere.

Con affetto, Antonella.

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