energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Un nuovo progetto per far rivivere “Farland”, serie TV mai nata Cultura

Forse è l'avverarsi di un sogno, forse un'avventura preparata fin da piccino, quando quel "riempitivo" o meglio "tappabuchi" in cui si era trasformato uno dei lavori più accurati e incredibili dedicati all'intrattenimento dell'infanzia lo riempiva di stupore e meraviglia. Il protagonista di quella che si sta trasformando, partendo da un faticosa, incredibile e lunghissima ricerca sulle tracce di un mondo scomparso, quello di Farland, in un innovativo progetto TV, è Lorenzo Andreaggi, regista e attore fiorentino, che narra a Stamp come l'idea sia nata e si sia sviluppata.

"Innanzitutto, un po' di storia – comincia a raccontare Andreaggi, ben noto al pubblico non solo toscano nonostante la giovane età  – siamo nel lontano 1983. Riccardo Colasanti fonda a Roma Telesia s.p.a. che ben presto entrerà a far parte del Gruppo Jacorossi. Telesia è la prima società in Italia a fornire sistemi integrativi e servizi computerizzati di Broadcasting per le reti televisive. Un altro interessante progetto guidato da Colasanti è quello relativo alla ideazione e realizzazione del primo real-time video-game interattivo per la TV.Nasce così nel 1994 l'idea di Fantasy Game, ambizioso programma per ragazzi che sarebbe dovuto andare in onda in prima serata su Raiuno con la conduzione di Pippo Baudo".

Vengono reclutati attori e costumisti, scenografi, direttori della fotografia, macchinisti e operatori di ripresa per gli effetti in cromakey. In poche parole, nasce un vero e proprio set cinematografico, una piccola Hollywood, un regno fantasy chiamato Farland, composto da personaggi bizzarri e ambientazioni mozzafiato.

"Alida Cappellini realizza le microscenografie, un plastico motorizzato di dimensioni 6×6 dove scorre acqua, fumo e… fuoco! – continua il gioavane regista fiorentino –  come regista viene scelta Giuliana Gamba “…una produzione pari alla Spielberg!” mi ha raccontato la regista “…in un capannone di Labaro a Roma dove vennero eseguite le riprese, c'era di tutto!". La colonna sonora, una quarantina di musiche, venne scritta e composta da Valentino Saliola delle Edizioni Musicali Helikonia. “…uno dei miei primi lavori, sono molto affezionato a quel progetto. Furono quelle musiche a lanciarmi, vinsi anche un premio!”, secondo le parole con cui Saliola ha ricordato quel periodo. Ambientazioni esterne e interne, attori in costume (tra cui Ramona Badescu che fa la sua prima apparizione televisiva nel ruolo della chiromante Vedonia), maschere e pupazzi in animatronica, tutto viene girato sulle professionali pellicole di Betacam".

A conclusione, il tutto viene portato alla Teleunifilm che si occupa di inserire gli effetti speciali nelle riprese del plastico: fulmini, eruzioni, polvere magiche, etc…

"Purtroppo qualcosa non va per il verso giusto – spiega Andreaggi – la ditta Telesia per motivi economici decide di andare in liquidazione volontaria e l'ambizioso progetto del regno fantasy s'interrompe. La Rai decide però di utilizzare lo stesso alcune riprese che sono state effettuate da Telesia e di creare una mini serie da inserire nel programma d'intrattenimento pomeridiano per ragazzi Solletico (ideato da Gianfranco Scancarello e sotto la regia di Lella Artesi). Le varie scene vengono così montate in 40 episodi della durata di 5 minuti l'uno. Rodolfo Baldini viene scelto come narratore e protagonista della serie (Formigola), per avere così un filo conduttore logico tra una scena e l'altra. Le scene di congiunzione vengono girate al CPTV di Torino, sotto la direzione di vari registi “…il regista cambiava quasi tutti i giorni, non era mai il solito…” come racconta Baldini". 

E' così che il grande programma cambia titolo da Fantasy Game a Le storie di Farland, diventando un piccolo e semplice stacchetto che valorizza poco o quasi niente il faticoso lavoro svolto nel capannone di Labaro. E così, Lorenzo Andreaggi si lancia alla ricerca di questo mondo perduto. Una ricerca che dura da  da alcuni anni e che riguarda sia il materiale, che tutti coloro che in questo grandioso lavoro hanno avuto parte. 

“Avevo intenzione di ritrovare tutto il materiale, plastico e personaggi in animatronica compresi. La mia ricerca è partita nei grandi magazzini di Milano, si è spostata a Torino e si è conclusa a Roma, con la notizia che il plastico e il resto del materiale era andato ormai distrutto. Ma non tutto era perduto, anzi, forse è andata meglio così” – continua con entusiasmo Andreaggi – sto cercando qualcosa forse più importante del materiale stesso, le riprese originali! Il così detto “girato” su Betacam con le microscenografie e gli attori in cromakey. Non solo, tramite le Teche Rai di Roma sono riuscito ad ottenere le 40 puntate del montaggio di Farland eseguito per Solletico, che mi serviranno per dare un'impronta similare alle nuove sceneggiature. Ho intenzione di ricreare una nuova serie TV per bambini basandomi su tutto il materiale originale di Farland.”

Riccardo Colasanti, oggi amministratore delegato della DUEL TV s.p.a., afferma che “...sarebbe bellissimo poter valorizzare quel lavoro e poterlo finalmente vedere in TV come merita di essere visto!”. Andreaggi è convinto che se la ricerca delle Betacam originali darà a breve i suoi frutti, non passerà molto tempo prima di essere visto. “Mi sono già messo in contatto con Mussi Bollini (vice direttore di Rai Ragazzi) per proporre a chi di dovere il nuovo progetto. Ai bambini piacerà moltissimo, ne sono certo! Verrà fuori un bel lavoro!". La serie, dice Andreaggi, avrà lo stesso titolo, quello del mondo dimenticato: " Le storie di Farland".

Print Friendly, PDF & Email

Translate »