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Un “pallone” per la Lunigiana ed un nuovo appello per l’Elba Cronaca

Il Comune di Firenze ha donato alla Lunigiana una palestra di gomma. Ad annunciarlo è stata ieri, 14 novembre, l’assessore all’Educazione dell’amministrazione fiorentina, Rosa Maria Di Giorgi. «Anche il nostro Comune vuole essere protagonista della catena di solidarietà – ha dichiarato l’assessore – i disastri naturali ed ecologici sono l'imprevedibile che mette a dura prova la vita dei cittadini. Ma la politica e le istituzioni sono “presidi” importanti di solidarietà per tamponare gli effetti dei disastri e per sostenere il ritorno alla normalità». La storia del “pallone” riscaldato inizia nel 2008, quando il Comune di Firenze lo acquista per ospitare provvisoriamente la palestra della scuola secondaria di primo grado Ottone Rosai ed altre associazioni sportive della zona, in attesa che venissero terminati i lavori di costruzione in muratura operati sull’edificio scolastico. Nel 2009, una volta completati i lavori di ristrutturazione della scuola, la palestra di gomma è stata rimossa. Il Comune di Firenze, a questo punto, aveva deciso di regalare il “pallone” a L’Aquila. Il sindaco della città abruzzese, Massimo Cialente, però, ha deciso di rinunciare al dono proveniente da Firenze e così la struttura di gomma andrà in dono ad Aulla, il paese della Lunigiana duramente colpito dall’alluvione del 25 ottobre. Oltre alla palestra di gomma, il Comune di Firenze ha donato ad Aulla il materiale per allestire 12 classi della scuola primaria: 250 banchi con relative sedie, 12 cattedre, 12 armadietti, 12 lavagne ed i computer per le aule di informatica. Grazie all’aiuto dell’amministrazione locale fiorentina Aulla dovrebbe riuscire a far ripartire da subito l’attività scolastica per 250 bambini. E se il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, non ha potuto che ringraziare per quanto donato al suo Comune, il sindaco dell’altra zona alluvionata della Toscana, Marina di Campo nell’Elba, ha chiesto alle istituzioni di non abbandonare a sé stessa l’isola dell’arcipelago toscano. Vanno Segnini, primo cittadino di Campo nell’Elba, è tornato a parlare ad una settimana esatta dalla terribile alluvione del 7 novembre. « Siamo stati spazzati via, ma vogliamo tornare a vivere», ha dichiarato. Spetta allo Stato ed alla Regione far sì, ha continuato Segnini, che Marina di Campo non venga abbandonata. «A Roma ed a Firenze chiedo di intervenire e di farlo subito. Siamo in ginocchio, abbiamo perso tutto, non indugiate», ha concluso il sindaco. Naturalmente, Segnini ha anche ringraziato per gli aiuti e la solidarietà offerta dalla popolazione toscana all’isola d’Elba ed ha esortato i suoi concittadini a tenere duro e ad avere speranza: «Ora siamo chiamati a ripartire, a guardare avanti, a mettere da parte egoismi, rabbia, rancori, se ancora ci fosse spazio per questi, e a veicolare le nostre energie nella ricostruzione», ha scritto il primo cittadino elbano nella sua lettera aperta di ieri, 14 novembre. E mentre Segnini chiedeva di non dimenticare l’emergenza Elba, la compagnia Moby, società che gestisce i traghetti che collegano l’isola con la terraferma, ha fatto sapere che, fino al 30 novembre, sarà offerto un servizio di navetta gratuita da e per l’isola a tutti coloro che siano in possesso di una certificazione di danni rilasciata dal Comune di Campo nell’Elba. La Moby, va ricordato, ha trasportato gratuitamente i mezzi della Protezione Civile fin dall’inizio dell’emergenza elbana ed ha anche deciso di applicare la tariffa per residenti anche per chi non risiede sull’isola ma ha subito danni a seguito dell’esondazione del fosso degli Alzi.

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