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Un parco tutto nuovo per Pinocchio a Collodi Cultura

Firenze – Un parco per giocare e non un parco giochi, un parco d’arte e non un museo, un parco per imparare e non una scuola, un parco per tutti ma molto esclusivo. Sarà questo il Parco Policentrico Collodi-Pinocchio, il progetto presentato in Regione dalla vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni insieme al sindaco di Pescia Oreste Giurlani e al presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi Pier Francesco Bernacchi.

Il progetto della fondazione dedicata all’autore delle Avventure di Pinocchio e alla cultura dei bambini prevede la realizzazione di nuove attrazioni come una decina di giostre tutte fatte a tema di Pinocchio. Ha dichiarato Bernacchi: “Riprodurremo l’atmosfera descritta nella favola con gli strumenti di oggi”.  La fondazione mira allora a riqualificare Collodi ed il suo ambiente contribuendo a legare sempre di più la figura di Pinocchio alla Toscana, e a rendere il burattino creato da Carlo Lorenzini ancora più amato e conosciuto nel mondo.

Particolare attenzione sarà riservata nel progetto sia all’ambiente naturale sia all’utilizzo dei materiali ecocompatibili e delle energie rinnovabili, sia agli interessi sociali della comunità locale, cioè al miglioramento delle condizioni di vita dei residenti riguardo al traffico, in particolar modo dei mezzi pesanti, alle relazioni sociali, agli sbocchi occupazionali dei giovani, alla salubrità ambientale.

Infatti, le realizzazioni proposte sono in maggior parte recupero di entità storiche e naturali esistenti, come la Villa e il Giardino Garzoni, o di manufatti industriali dismessi, ed in parte nuove realizzazioni come il Parco degli Amici di Pinocchio il cui progetto ha già superato con successo la verifica di compatibilità ambientale.

Il progetto prevede anche strutture in grado di aumentare le possibilità di relazioni sociali e culturali per la popolazione residente, con la sede e biblioteca della Società Europea di Cultura che comporterà scambi e presenze di studenti, o con strumenti atti a favorire la frequentazione dei turisti in Collodi Castello, la parte alta e storica del paese che vedrà riaprire attività e luoghi di aggregazione, o con il parco fluviale che costituirà la spina verde per percorrere e vivere l’intero paese.

Giurlani evidenzia oltre al profitto culturale e sociale anche quello economico: “Il progetto rappresenta un motore di sviluppo di cui ci promettiamo un’occupazione diretta e anche indiretta.” Infatti, l’incremento dei flussi turistici e dell’apporto economico al territorio è previsto sia nei numeri degli arrivi che si prevede ragionevolmente possano essere aumentati fino a 4 volte quegli attuali, da 150.000 visitatori all’anno a 600.000, sia nel tempo di permanenza, oggi limitato da mezza giornata ad una giornata, che dovrà salire fino a due/tre giorni, con evidenti benefici economici per tutto l’indotto turistico.

L’intero progetto avrà un costo di 50 milioni di euro di cui un ingente investimento prende in consegna la Fondazione Collodi (una prima tranche di circa 3,5 milioni). Il Comune di Pescia da parte sua si impegna a sostenere il percorso attraverso gli strumenti a disposizione come progettazione e pianificazione urbanistica (nuovi parcheggi, migliore accessibilità al parco). Ed altri finanziamenti sono chiesti alla Regione.

Ha detto Barni: “È superfluo sottolineare quanto il valore della figura di Pinocchio sia alto anche per la promozione della nostra cultura nel mondo. Per questo la Regione Toscana ha fatto parte volentieri al tavolo che ha portato alla costruzione di questo grande progetto che, tra le molte cose, contiene anche una proposta di partecipazione della cittadinanza, prerogativa che appoggiamo.”

Una rivoluzione che avrà positivi scambi con un territorio sempre più ampio: nella Toscana che va dal mare fino a Firenze dove sorgerà il Pinocchio Museum Experience, e in Europa, grazie all’itinerario della Via Europea della Fiaba di cui è stata avviata la formazione, e che avrà in Collodi e nella Fondazione Collodi il suo centro aggregatore.

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