energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Un pari prezioso che serve da lezione Sport

Dopo le cinque vittorie consecutive il più grosso pericolo per la Fiorentina era l’euforia che si era impadronita dell’ambiente viola. Bastava ascoltare le telefonate che arrivavano alle radio e alle tivvù. La trasferta di Torino sembrava una formalità o, meglio, una passeggiata.Per fortuna Vincenzo Montella non è caduto nel tranello e a Torino, in una partita in cui la squadra viola ha dovuto fare i conti anche con la sfortuna, è riuscito a evitare il peggio. Il punto conquistato contro i granata di Ventura, a mente fredda, deve essere considerato prezioso non solo per la classifica, ma anche sotto il profilo psicologico. Tutti avranno capito che nel campionato italiano ogni partita è piena d’insidie, soprattutto quando si gioca fuori casa.Era chiaro che l’assenza di un giocatore chiave come Pizarro (oltre a quella ormai abituale di Jovetic) si sarebbe fatta sentire. Purtroppo nel corso del match si sono aggiunti gli infortuni di Toni e Aquilani. E’ vero che la Fiorentina di questa stagione possiede una “rosa” di prim’ordine, sia come quantità, sia come qualità, ma è sempre un grosso handicap dover rinunciare a quattro titolari, in particolare se almeno tre i questi (Pizarro, Jovetic, Aquilani) sono considerati fra i migliori in senso assoluto della squadra. Montella è riuscito a confermare la sua bravura, superando tutti questi ostacoli. Ricordiamo le due mosse più importanti. La prima è stata quella di assegnare  a Gonzalo il compito di battere il rigore, dopo che altri giocatori avevano sbagliato a ripetizione dal dischetto. Gonzalo è stato di una freddezza e una precisione rimarchevoli e ha segnato così il suo quarto gol stagionale, rinforzando il suo primato come miglior difensore goleador del campionato. La seconda mossa è stata quella di mandare in campo El Hamdaoui  nel  momento della disperata rimonta finale.  El Ham aveva trascorso una settimana travagliata sotto il profilo fisico e la sua convocazione era stata incerta fino all’ultimo. Montella lo ha impiegato coraggiosamente  a pochi minuti dal termine e l’attaccante marocchino lo ha ripagato con un gol splendido che, forse, gli fatto guadagnare il posto di titolare nei prossimi incontri, a cominciare da quello di mercoledì in Coppa Italia contro la Juve Stabia. L’avversario è una squadra di serie B, ma la gara andrà presa sul serio per mantenere la promessa fatta dai dirigenti e da Montella a inizio stagione,quando hanno parlato della coppa come di un obiettivo primario.

Infortuni a parte, la trasferta torinese ha lasciato un pericoloso strascico negativo: le critiche dei tifosi e dei commentatori a Viviano.Uno strascico incomprensbile perché Viviano ha forse commesso un errore nell’azione del secondo gol granata, ma ha il merito di aver salvato il risultato (quando il Torino era in vantaggio di un gol) sui tiri di Santana e Cerci. Viviano va difeso e incoraggiato perché può essere uno dei protagonisti della conquista del posto in Europa. Il portiere ha disputato grandi campionati lontano da Firenze, in particolare a Bologna. Non può fallire proprio nella città in cui è nato e nella squadra che ha amato dal giorno in cui ha cominciato ad avvicinarsi al calcio.Per fortuna, oltre a Montella, c’è anche Cesare Prandelli che continua ad avere fiducia in lui e lo inserisce regolamente nella “rosa” della nazionale impegnata nelle qualificazioni mondiali. Viviano deve ricordarsi che il parere di Montella e Prandelli conta più di quello di qualsiasi critico.

Raffaello Paloscia

Print Friendly, PDF & Email

Translate »