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Un progetto umanitario che viaggia da Napoli a New York Cronaca, Società

Pistoia – Un progetto umanitario e formativo, che viaggia da Napoli a New York, passa da Repubblica Dominicana e torna ai piedi del Vesuvio, grazie a Luca Marfè.

“Aiutat’m”, per chi non lo sapesse, in napoletano vuol dire “aiutatemi”. In questo caso si tratta di un progetto molto bello ed importante pensato da un giornalista napoletano, Luca Marfè, che vive e lavora a New York, assieme alla sua famiglia.

Un hashtag creato e da lui usato spesso sui social per aiutare, appunto, qualcuno o qualcosa che lui ha toccato con mano e per il quale ha deciso di battersi. Forse una, tra un milione di iniziative benefiche sparse per il mondo, ma qui sappiamo davvero chi c’è dietro. Anzi davanti, di fronte, più che dietro.

Ne porta la bandiera, ed anche il dolore profondo di un popolo in seria difficoltà. Quello della Repubblica Dominicana, devastata dalle avversità, e non solo quelle naturali. Luca, assieme alla sua famiglia, conosce durante una vacanza a Higuey, una donna, Tania De la Cruz. Una donna che ogni giorno, come poteva, con le sue forze e senza aiuti, cercava di recuperare i bambini e toglierli dalla strada per dar loro un’istruzione.

Insieme a tre maestre, aveva fondato una piccola scuola presso una baracca. Solo l’istruzione salverà il mondo, anche quelli più lontani ed emarginati, ne siamo tutti certi. Anche Tania , anche Luca. E così, al rientro, lui decide di non essere solo spettatore e visitatore di questa realtà, ma supporto attivo.

Marfè così contatta la giovane azienda “Figli del Vesuvio, già famosa è attiva nel campo dell’abbigliamento, e chiede loro di creare magliette con il logo “AIUTAT’M”, per poterle poi vendere e raccogliere fondi per la scuola di Tania. Tramite la sua pagina social ed il web iniziano le richieste e le vendite delle bellissime magliette con la scritta apposta con vari colori (le t-shirt sono acquistabili sul sito www.figlidelvesuvio.it).

Da Marzo scorso, grazie al successo di questa iniziativa, sono stati raccolti alcuni fondi che Luca porterà a breve in loco per aiutare quei bambini così lontani da noi, ma così vicini al cuore di chi ha aderito a questa iniziativa e continuerà a farlo. Non è finita qui, perché “Aiutat’m” è un progetto che servirà anche ad aiutare alcune scuole di Napoli, in seria difficoltà. Cosa spinge Luca a fare tutto questo, e perché ? “ Vivo a New York da vari anni e ho un figlio piccolo, Laerte – dice – quando ho visto quei bimbi ho subito pensato di aiutarli con le mie mani, fare qualcosa di concreto.

Le mie radici sono a Napoli, una città che accoglie e comprende, da sempre. Tra i sostenitori di “AIUTAT’M” ci sono Gino Sorbillo, Ciro Iovine e Rosario Procino, gestori di famose pizzerie dislocate tra Napoli e New York. Dopo l’estate abbiamo intenzione di dare una sede al progetto a Napoli. Attendo suggerimenti proprio dai cittadini, per devolvere altri fondi in favore di scuole del nostro capoluogo che hanno bisogno di un supporto reale. E’ necessario restituire dignità e il diritto ad una vita migliore ai più piccoli che sono il nostro futuro”
Il mettersi a disposizione con il nostro tempo e la nostra vita per un’opera simile, è davvero encomiabile. “Aiutat’m” ad aiutare, potrebbe essere lo slogan giusto.

Uno spiraglio di sole nel buio in cui stiamo tutti precipitando. Quello della noncuranza e superficialità.

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