energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Un secolo di moda pratese in mostra ad Artimino Notizie dalla toscana

Prato – Cento anni di moda, fra glamour e artigianato, ma anche l’evoluzione delle convenzioni e dei ruoli sociali raccontati attraverso gli abiti di una collezione privata che per la prima volta si mostrano al pubblico. Gli abiti sono quelli della famiglia Fineschi che dal prossimo venerdì 8 maggio sarà possibile ammirare nell’allestimento, promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Carmignano e dalla Fondazione Antonio Fineschi onlus, Moda, tra glamour e artigianato aperto fino al prossimo 7 giugno nella Villa Medicea di Artimino. L’inaugurazione ufficiale è prevista venerdì 8 maggio alle 18.30

L’iniziativa è stata presentata questa mattina dall’assessore alla Cultura del Comune di Carmignano, insieme ad Ada Tirinnanzi Fineschi, le curatrici della mostra, Valentina Sonnati e Margherita Gagliardi, Ilaria Innocenti e Osanna Vannucci.

Circa cinquanta abiti, più numerosi accessori ma anche oggetti di arredo, documenti cartacei e materiali video, sono i protagonisti dell’originale esposizione di Artimino. Un vero e proprio patrimonio di oggetti e di storie che raccontano una famiglia, i Fineschi, ma diventano la cronaca corale del periodo storico che si apre dalla fine del XIX secolo fino agli Ottanta del Novecento. “L’idea dell’esposizione è nata dalla volontà di rendere pubblica una raccolta di abiti di famiglia molto significativa dal punto di vista affettivo ma anche storico – ha detto Ada Tirinnanzi Fineschi – La custodia dei ricordi personali si è quindi trasformata in una collezione che desideriamo possa essere fruita da tutti.”

L’impegno a valorizzare la collezione si è concretizzato nel 2014 con un importante progetto di studio e catalogazione promosso in collaborazione con l’Università di Pisa e finanziato dalla Fondazione Antonio Fineschi Onlus. La raccolta consente di seguire non solo il cambiamento del gusto estetico ma anche l’evoluzione delle convenzioni e dei ruoli sociali oltre che documentare le tecniche di lavorazione e confezionamento.

IL PERCORSO ESPOSITIVO – Il percorso espositivo della mostra nella Villa di Artimino si articola lungo tre diverse sale, ognuna delle quali mostra i dettagli di un particolare momento della quotidianità o periodo storico. Nella sala dell’Archivio sono esposte alcune vesti da camera degli anni ’10-’20 del XX secolo e gli abiti da cerimonia dei bambini della prima metà del secolo. Le vesti da camera sono confortevoli, ma allo stesso tempo lavorate con materiali preziosi e leggeri e decorate con ricami fatti a mano, merletti e motivi decorativi dipinti. Il bianco, simbolo di purezza, domina la scena e contrassegna gli abiti che i bambini indossano durante il battesimo, la comunione e la cresima. Gli abiti bianchi, impreziositi da ricami, si completano con cuffie o veli di tulle. Nella sala grande si può ammirare il nutrito gruppo di abiti della seconda metà del secolo scorso, periodo che ha visto affermarsi il prêt-à–porter. Nel mondo trionfano la sapienza artigianale e sartoriale italiana, che qui sono rappresentate da nomi come Moschino, Rocco Barocco e da eccellenti toscani come Enrico Coveri. Infine il nucleo più antico, con abiti della fine del XIX secolo fino agli anni ’30 del secolo successivo. Gli abiti da giorno, indossati nelle calure pomeridiane estive, sono realizzati in fresco cotone impreziosito da pregiati merletti e ricami fatti a mano. Il colore bianco è emblema di raffinatezza e eleganza, ma il nero è il colore dell’eleganza per eccellenza e alla fine dell’Ottocento diventa il colore “istituzionalizzato” per la sera. L’abito maschile è ancora tagliato sul modello in tre pezzi (giacca, pantaloni e gilet), mentre quello femminile nel rispetto della maggiore dinamicità del ruolo della donna nella società, si libera del corsetto a favore di una moda meno costrittiva e più funzionale e pratica.

MODA, TRA GLAMOUR E ALTO ARTIGIANATO. Memoria di una famiglia pratese

Villa Medicea “La Ferdinanda” Artimino

8 maggio – 7 giugno 2015

aperto tutte le mattina (sabato e domenica inclusi) dalle 9 alle 12

Ingresso libero

Print Friendly, PDF & Email

Translate »