energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Un thriller d’artista e un affresco ritrovato nell’anno di Leonardo Cultura, STAMP - Azienda

Firenze – Finalmente un bel giallo, di quelli che non vorresti mai lasciare finché non scopri l’assassino. E’ nata una nuova Agatha Christie? Un nuovo caso letterario alla Camilleri? Lo spero proprio perché il libro, per altro scritto molto bene, rimane nella memoria come un qualcosa che scuote la mente, ma nello stesso tempo rende felice il lettore e gli fa dimenticare i problemi accumulati nella vita di tutti i giorni.

L’autrice Giovanna Franco Repellini, architetto, svolge la sua professione a Milano nel campo degli spazi pubblici, delle abitazioni private e le grandi dimore storiche e si capisce, perché i luoghi e gli ambienti hanno un ruolo fondamentale nello svolgersi della appassionante storia e identificano i personaggi che li vivono. Per altro l’architettura non è l’unica professione dell’autrice che ha affiancato quella di scrittrice saggista. Nel 1995 con Una casa non è una tazza, entra nella rosa dei libri più venduti nell’estate dello stesso anno.

Come un alchimista, nel romanzo (edito dalla casa editrice reggiana thedotcompany: guarda)Tre delitti e un affresco di Leonardo(acquista qui) l’autrice Giovanna, che assomiglia parzialmente all’interprete, è riuscita a dare luce e trasparenza alle parole: le immagini come per magia prendono forma e consistenza, le pagine diventano uno schermo cinematografico, una specie di caleidoscopio dove la storia avvolge il lettore che è anche spettatore.

In un castello sull’Adda si scoprirà un importantissimo affresco di Leonardo. L’architetto Giulia Viani personaggio principale del libro e detective improvvisata, amica d’infanzia di Nora Scott Ferrandi, proprietaria della storica dimora, un castello sull’Adda, viene coinvolta in un’oscura trama fatta di molti personaggi, atmosfere gotiche, decadenza e nobiltà e continui colpi di scena. Siamo a Milano nel 1982, nel periodo del sequestro  del generale americano Dozier: l’onda emotiva della contestazione del decennio precedente, alcuni fatti storici reali e la cultura di quegli anni si intrecciano nella vita degli interpreti  e molti ci si potranno riconoscere.

L’arte poi è vissuta con grande passione ed è oggetto di continua discussione, motivo anche di odio e di commercio. La descrizione dell’affresco di Leonardo è scientificamente precisa nei minimi dettagli, permettendo al lettore di acquisire nuovi elementi sullo stato dell’arte contemporanea ed antica. Infine due parole sul libro che è stato scritto la prima volta negli anni Ottanta, e poi riscritto parecchie volte fino ad oggi; sono quindi qui espressi idee e sentimenti degli anni passati  vissuti in animate  discussioni, ad esempio sul Postmoderno, dove sentiamo concetti ancora attuali in cui si intuiscono le trasformazioni reali vissute negli ultimi trenta anni . Era in arrivo la società liquida ma gli interpreti di allora non lo sapevano.

Il fatto che sia un libro pieno di riferimenti colti, non deve spaventare perché la trama è sempre molto efficace ed avvincente, quasi come essere fra le spire di un serpente! Un libro dove tutto è inventato ma tutto è vero, divertente, un thriller appassionante dove in tanti possono ritrovare pezzi della propria vita e delle proprie idee. Insomma dopo la sua lettura ci si sente davvero molto meglio e leggeri! insomma leggetelo e grazie Giovanna!

VALERIO CONSONNI, critico letterario della rivista 24 ore News

  • Prima presentazione pubblica: martedì 8 ottobre 2019 (ore 17.30) presso lo spazio culturale “Lo Studiolo” in centro a Cremona
Print Friendly, PDF & Email

Translate »