energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Un unico logo per il distretto toscano dei fiori Economia

Con l’approvazione del nuovo piano 2012, che prevede una serrata attività di coordinamento, ha preso il via il progetto del logo unico dei fiori . "Un inizio di pianificazione della promozione. Veniamo da una storia dove ognuno ha sempre fatto per conto proprio, sia nell’organizzazione che nella ricerca di finanziamenti: una modalità che ha ridotto l'efficacia delle attività di promozione". Eletto solo cinque mesi fa alla presidenza del distretto floricolo Lucca-Pistoia, Marco Carmazzi, produttore di piante in vaso di Viareggio, sta portando avanti un programma all’insegna del “si decide e si va avanti, quello che si può fare si fa, il resto si lascia perdere”.
Un approccio molto concreto, dunque, come le cinque priorità da realizzare entro un semestre che sta portando avanti con la collaborazione di tutto il distretto. Si parte dal supporto alla energie alternative rinnovabili, alla ricerca e innovazione, riorganizzazione della governance territoriale, fino alla risoluzione dei problemi dei due mercati di Pescia e Viareggio.
Approvate le linee guida per favorire i progetti di ricerca (tra cui uno studio per approfondire le esigenze logistiche nel settore) e per velocizzare l'utilizzo di energie alternative per il riscaldamento delle serre che indurrebbe importanti risparmi, è partito anche il quinto punto: la promozione e comunicazione.
 Il piano 2012 per la promozione prevede quattro fiere, sei eventi, tre workshop, una missione in Russia a settembre e ben dieci attività sul territorio toscano: dal Floraviva a Pescia a Verdemura a Lucca. Tutte iniziative, ed è questa la vera novità, realizzate sotto il logo del Distretto e che costituiscono la parte operativa del piano: la base perché le iniziative siano efficaci sta infatti a monte, nella condivisione da parte di tutti i soggetti coinvolti (aziende, organizzazioni agricole ed enti pubblici) di due concetti cardine: marketing e distretto.
Il marketing e la comunicazione, si legge nel documento diffuso dal Distretto interprovinciale, dovrebbero essere parte integrante e basilare per commercializzare un prodotto, prima ancora di programmare la produzione.
In quest’ottica si inserisce la decisione di adottare un logo unico, prima fase per l’attuazione del nuovo regolamento unico dei mercati dei fiori di Pescia e Viareggio, che ne consentirà la gestione coordinata, e che dovrebbe essere approvato dall’Assessorato all’agricoltura entro la fine di aprile.
"Se sbrogliamo anche l'intricato nodo della gestione dei mercati, avremo posto le basi teoriche per dare futuro al Distretto floricolo –ha detto il presidente Marco Carmazzi-. Se ciò non avvenisse, fedele alla promessa fatta a novembre, toglierò il disturbo. Sono convinto delle potenzialità del Distretto, ma occorre evitare di far girare a vuoto una macchina resa sterile da infinite discussioni".
"Il lavoro condotto da questo comitato e dal presidente Carmazzi in primis è stato lodevole – ha aggiunto Francesco Sossi, direttore di Coldiretti Pistoia e componente del Comitato del Distretto-. L'appoggio di Coldiretti, come componente del comitato del Distretto, al suo operato è totale. I presupposti perché “fiorisca” un reale spirito collaborativo ci sono. Ma, concordiamo con la visione del presidente: non ci piace il tirare a campare".
Più di 3.500 le aziende che costituiscono il florovivaismo regionale, al vertice nazionale da almeno venti anni. Ma se il vivaismo continua ad avere una spinta positiva, la floricoltura toscana vive una fase di crisi sia a causa di una caduta strutturale della domanda (il consumo dei fiori nel corso degli ultimi anni in Italia si è ridotto di circa un terzo) che della forte concorrenza internazionale, specie da parte di paesi che producono fiori a basso costo. Sono comunque un migliaio le aziende interessate alla produzione di fiori recisi dell’area Lucca-Pistoia che necessitano di un approccio programmatico condiviso, da veri “addetti ai lavori”, per uscire dalla congiuntura negativa.
Giovanna Focardi Nicita

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »