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Un week end ad arte: Stamp segnala Cultura

LUCCA – Prosegue con successo di pubblico e di critica la mostra LA FORZA DELLA MODERNITA'. Arti in Italia 1920-1950  l’importane rassegna  organizzata dalla Fondazione Ragghianti di Lucca con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la collaborazione  del Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, della Galleria d'Arte Moderna di Genova e della Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda di Feltre.
La mostra è visitabile fino al 6 ottobre presso le sale espositive della Fondazione Ragghianti nel Complesso monumentale di San Micheletto nel centro storico di Lucca e nei mesi di luglio e agosto è aperta nei seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle ore 16.00 alle 20.00. Lunedì chiuso.
Hanno contribuito al prestito delle opere in mostra anche il Mart di Rovereto, le Gallerie Comunali d'Arte Moderna di Roma e di Torino, la Collezione Wolfsoniana di Genova, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, il Museo del Novecento di Milano, la Collezione della Banca d'Italia, la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze,  il FAI-Fondo Ambiente Italiano e i Musei del Castello Sforzesco di Milano oltre a numerosi collezionisti privati che, con grande disponibilità e generosità, hanno prestato molti dei pezzi esposti.     
In esposizione oltre 300 opere tra oggetti, dipinti e sculture tra cui spiccano i nomi di Gio Ponti, Bruno Munari, Francesco Nonni, Giovanni Gariboldi, Carlo Scarpa, Libero Andreotti, Afro, Galileo Chini, Fausto Melotti, Felice Casorati, Fortunato Depero, Filippo De Pisis, Lucio Fontana, Marino Marini, Arturo Martini, Gino Severini, Emilio Vedova, Alberto Viani, Adolfo Wildt.
L’obiettivo della mostra, curata da Maria Flora Giubilei direttore dei Musei di Nervi – Galleria d'Arte Moderna di Genova, Raccolte Frugone e Museo Luxoro e Valerio Terraroli, professore di Storia della critica d'arte e di storia del gusto e delle arti decorative presso l’Università di Verona, è di evidenziare l'elevatissima qualità inventiva e formale e la sostanziale identità di stile tra le arti decorative e le figurative che in quei decenni diedero origine al gusto italiano riconosciuto a livello internazionale e che ha rappresentato il terreno di coltura per la nascita dell' Italian Design.     Per informazioni e prenotazioni visite guidate:
tel. 0583/467205– fax 0583/490325   www.fondazioneragghianti.it  

CASTIGLIONCELLO (LI) – Da sabato 20 luglio fino a domenica 6 ottobre le sale del Castello Pasquini di Castiglioncello (Livorno) ospitano la mostra Mario Schifano 1960 -1970.
La rassegna, curata da Luciano Caprile, è dedicata alla decisiva trasformazione e consacrazione dell'artista, che avviene negli anni Sessanta e documenta il passaggio a quel monocromatismo che costituirà l’annuncio della sua stagione più felice.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Rosignano Marittimo in collaborazione con la Fondazione Marconi e con il patrocinio della Regione Toscana, intende offrire un panorama del primo periodo di attività dell'artista.
Il percorso espositivo raccoglie circa 80 opere, presentate in ordine cronologico.

FIRENZE – LA FONDAZIONE PRIMO CONTI nell’ambito del progetto Riva, Estate Fiorentina 2013, vi invita lunedì 22 luglio alle 21.00, a “Una Serata di Letture Futuriste”. Verranno proposte letture tratte da testi Futuristi condotte da Rita Tambone e “disturbo musicale” a cura di Andrea Landi. Un significativo “assaggio”, per avvicinare i partecipanti al periodo storico delle Avanguardie del primo Novecento. Le opere narrative e liriche degli autori più rappresentativi del Futurismo saranno oggetto di una lettura dinamica. Sarà l’occasione anche per ricordare il centenario della rivista “Lacerba”, fondata a Firenze nel 1913.

Tutte le opere presentate: brani di narrativa, poesia o saggistica, sono tratte da testi conservati nell’Archivio della Fondazione Conti. La lettura sarà integrata dalla visione diretta di materiali che saranno proiettati durante le letture: manifesti, tavole parolibere, opere futuriste.
Giunto alla seconda edizone, il progetto RIVA ha come obiettivo la valorizzazione delle sponde del fiume che ospiteranno fino al 30 settembre un teatro effimero con accesso da Lungarno Benvenuto Cellini dove i giovani artisti potranno proporre le loro performances, suggestivi percorsi nel folto manto della vegetazione spontanea della sponda sotto piazza Poggi, un racconto a puntate sull’Arno che rievocherà il fiume con voci e suoni, una “piazza” dove affrontare tematiche politiche e culturali e molto altro ancora.
Luogo: Spiaggia sull’Arno, Piazza Poggi, Lungarno Serristori. Data: lunedì 22 luglio 2013 ore 21.00 (durata 1 ora circa)


POGGIO A CAIANO (Po). Per festeggiare l’ingresso della Villa medicea di Poggio a Caiano nel patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, si è inaugurata la mostra “Per il Gran Principe Ferdinando. Nature morte, paesi, bambocciate e caramogi dalle collezioni medicee”, ospitata nel Museo della Natura Morta nella Villa Medicea di Poggio a Caiano. La mostra è a cura della Direttrice della Villa Medicea, Maria Matilde Simari e della Soprintendenza per il Patrimonio storico, artistico ed entoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.
La mostra rappresenta un importante elemento di raccordo con quella dedicata al Gran Principe Ferdinando de’ Medici appena inaugurata nella Galleria degli Uffizi, e dà ancora più prestigio alla collezione del Museo della Natura Morta. Un evento di eccellenza che valorizza ancora di più la Villa di Poggio a Caiano, collegandola ai grandi eventi culturali fiorentini e potenzialmente ai suoi flussi turistici. Sempre a Poggio a Caiano stasera alle ore 21.30 con ingresso a 8 euro, nel parco della Villa Medicea Ginevra Di Marco presenta il Coro delle mondine di Novi in Canto la libertà (in caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Ambra, a pochi metri dalla Villa Medicea)

PRATO – Rear Window. Mostra di Vanni Meozzi
a cura di Qahwa, via Santa Chiara, 38. Qahwa sceglie Vanni Meozzi per inaugurare il suo nuovo spazio.
Vanni Meozzi sceglie Qahwa per la sua finestra sul cortile.
Una grande finestra tradizionale dell’architettura industriale pratese si affaccia su una corte interna che pochi hanno il privilegio di godere. La finestra ha vetri armati che creano un mosaico di pixel di luce. L’intimità della corte è salva, si intravede una pianta di gelsomino in compagnia di un albero d’olivo che fa pensare a un giardino di cui non si immagina la fine.
Vanni Meozzi fa un’operazione di copia-incolla nello spazio fisico.
Ritaglia una finestra dalla parete Nord dello spazio Qahwa e la traspone sulla parete Sud, con la tecnica del light box.
Apre un’altra finestra, opposta e speculare a quella vera, su un tempo congelato, dove non esiste notte e la luce è sempre la stessa, quella di un tramonto di un giorno di luglio.
Mentre le piante della finestra sul cortile mutano, quelle di questa Rear Window sono sempre le stesse e guardano beffarde schermate dal vetro che le confonde in un luogo eterno.

Vanni Meozzi (Prato, 1984), architetto e artista visivo, dopo diverse esperienze professionali in Svezia, Australia e India, vive e lavora tra Prato, Milano e Mendrisio. La sua ricerca muove intorno ai temi della scala, della riproduzione, della rappresentazione, dell’entropia.

Qahwa è uno spazio d’incontro tra arti visive, performative ed editoria. Qahwa sono Margherita Nuti e Rocco Poiago che, dopo anni di attività nel campo dell’arte contemporanea, hanno deciso di aprire uno spazio proprio dove mostrare arte senza limiti di disciplina o mercato. www.qahwa.it – info@qahwa.it

LUNIGIANA – Torna dal 19 luglio ‘Lunatica’ il festival di musica, prosa, danza, teatro e molto altro ancora promosso ed organizzato dalla Provincia di Massa-Carrara e dalla Fondazione Toscana Spettacolo con il contributo della Regione Toscana, della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara e della Camera di Commercio di Massa-Carrara, in collaborazione con i Comuni dell’area. Lunatica porta arte, spettacolo e divertimento anche in questa estate così diversa per la Lunigiana  Le scosse sismiche continuano a mettere a dura prova il territorio, ma la cultura vuole mostrarsi più forte e il festival non si ferma. Anzi, si conferma; oggi più che mai un punto di riferimento importante per l’estate toscana. Tanti i nomi e gli eventi per una rassegna itinerante che porta il pubblico alla scoperta di luoghi meravigliosi e rafforza l’attrazione turistica di queste zone.
Il percorso inizierà venerdì 19 luglio da Villa Schiff a Montignoso con Ferite a morte, un progetto teatrale di e con Serena Dandini: protagoniste cinque attrici professioniste, e cinque donne provenienti dal territorio circostante. Una conferma della formula itinerante, a rafforzare il concetto di un festival che non è più solo spettacolo, ma mezzo di conoscenza, unendo ospitalità a iniziative collaterali per offrire un’occasione a chi è ospite del territorio apuano, ma anche a chi quella terra la vive tutto l’anno.

PIETRASANTA (LU) – Al MuSA di Pietrasanta ultimo weekend per ‘Scolpire il tempo’. Sabato 20 luglio convegno con Rudy Ricciotti e Stefano Boeri, in occasione della mostra “Italia-Francia: L’Innocence du Réel”. Si chiude con lungo weekend dedicato alla videoart e al documentario d’arte la rassegna “Scolpire il tempo”, che per un mese ha ospitato sugli schermi giganti del MuSA di Pietrasanta documentari e video interviste dedicate ai protagonisti del mondo dell’arte, dell’architettura e del design.
Una vera e propria maratona che continua venerdì 19, alle 21,30, con Free Radicals: a History of Experimental Cinema, un documentario che riprende lo spirito rivoluzionario del cinema radicale – che ha creato il terreno per l’avvento sul finire degli anni 60’ della videoart. La regia è di Pip Chodorov, uno tra i massimi esperti e lui stesso tra i pionieri di questo approccio anarchico al cinema e alla visione. Recuperando inediti filmati d’archivio, interviste ai protagonisti e film sperimentali d’epoca, ricostruisce le motivazioni politiche, sociali ed artistiche e soprattutto mostra gli autori all’opera. La serata segue con un’interessante rassegna dedicata al cinema radicale italiano, un aspetto spesso trascurato dalla storiografia ufficiale, che riceve però grandi apprezzamenti all’estero da parte di autori celebri e della critica più attenta. Una sorta di colonna visiva della mostra ospitata al MuSA sino a domenica 21 “Radical Minds – Radical Design”. Una rassegna di filmati che rappresentano un panorama esaustivo di una creazione che vuole affrancarsi dai canali produttivi classici e soprattutto da quelli televisivi, dando vita ad un linguaggio in grado di costringere lo spettatore a una partecipazione attiva. Sabato 20 e domenica 21 luglio, in occasione della mostra centrale dell’estate culturale ed artistica di Pietrasanta “Italia-Francia: L’Innocence du Réel”, che sarà ospitata nei principali luoghi pubblici della cittadina versiliese, la rassegna del MuSA vedrà sfilare sui suoi schermi i principali animatori della scena videoartistica francese, da Sophie Calle a Anri Sala (che rappresenta la Francia alla Biennale di Venezia 2013), da Pierre Huyghe a Chris Marker e molti altri. Sabato 20 le proiezioni saranno posticipate alle 19.30 perché il museo, alle 17.30, ospiterà il convegno Francia/Italia: cultura ed arte tra Zidane e Materazzi. Due lezioni degli architetti Rudy Ricciotti e Stefano Boeri, con una disquisizione introduttiva del giornalista Antonio di Bella. A Marsiglia, capitale della cultura europea 2013, crocevia del Mediterraneo, città in cui è presente una forte collettività italiana, Stefano Boeri e Rudy Ricciotti hanno recentemente dato vita a due edifici diversissimi tra loro, ma gemelli nella loro dislocazione e nel loro rapporto con il bacino del Mediterraneo. Due architetture portuali che hanno cambiato l’estetica, la frequentazione sociale e l’animazione culturale del waterfront marsigliese.
Sarà Antonio Di Bella, già direttore di Rai3, oggi corrispondente Rai a Parigi, ad approfondire le dinamiche di vita e di produzione culturale e a commentare gli aspetti del quotidiano d’oltralpe. Non mancherà la canzone d’autore, Di Bella dedicherà una composizione originale alla Versilia e alla sua esposizione internazionale di arte contemporanea.

CITTA’ DI CASTELLO – Fondazione e Collezione Burri. A distanza di 33 anni, Anselm Kiefer, rinnova a Città di Castello un omaggio a Burri esponendo quattro capolavori, quasi un’evocazione delle Cosmogonie Glaciali di Hanns Hörbiger, nel ricordo del grande protagonista scomparso e nella consapevolezza dell’apprezzamento che Burri espresse per il suo lavoro. Miti nordici, Wagner, alchimia, nazismo, storia profonda della Germania, arte ‘degenerata’ e motivi cosmologici, costituiscono il nucleo profondo della pittura di Anselm Kiefer. Dal microcosmo dell’effimero alla stretta mortale della storia; dall’antropologia al mito; tutto muove, nella drammaturgia della sua arte, a ristabilire il collegamento smarrito tra archetipo e modernità, individuo e cosmo, storia e leggenda, poesia, religione e scienza. Risalendo il flusso dei tempi e le strade del mondo, ogni opera tende a consegnarsi all’unità delle ere, dei luoghi e delle stirpi culturali. Sicchè, nonostante un destino di caduta sigillato nel piombo di quelle immagini; e nonostante l’opera non trovi salvezza nella tautologia; la spinta verso uno spirito universale che pervade ogni immagine, immette in un’energia trascendente. Proprio in questo sta la differenza tra l’opera di Kiefer e quella di Burri. Nell’ambito dell’iniziativa “Piccoli e grandi musei” la Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri oltre a proporre le due sedi della Collezione, dove si possono ammirare capolavori del Maestro Alberto Burri atti a ricostruire il suo intero percorso artistico nella sequenza e negli spazi eletti a esposizione permanente dall’artista stesso, in un insieme straordinario di architettura, pittura e scultura, ha voluto creare un evento particolare ed eccezionale con l’esposizione di alcune opere scelte tra le proprie dal Maestro Anselm Kiefer in tale occasione, proprio in omaggio a Burri.

 

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