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Una buona Fiorentina paga gli errori: sconfitta a Napoli Sport

Firenze – Gli errori si pagano. Ne sa qualcosa la Fiorentina, sconfitta oggi pomeriggio al San Paolo da un Napoli confermatosi come una delle pretendenti al titolo. Ne sanno qualcosa Tomovic e Ilicic rei di aver sbagliato il piazzamento difensivo il primo e di aver peccato di presunzione il secondo. E quando davanti hai gente come Insigne e Higuain non pui permetterti nessuna sbavatura altrimenti esci dal campo con zero punti. Peccato, perchè la Fiorentina ha dimostrato anche oggi di essere davvero una ottima squadra, ben organizzata e con una idea di gioco fatta di pressing e fraseggio veloce, riuscendo a mettere in difficoltà per tutto il pimo tempo la squadra di Sarri.

Una partita vera giocata sopratutto a centrocampo dove Vecino, davanti al suo mentore Sarri, ha sfoderato una prestazione maiuscola da grande giocatore confermandosi come titolare inamovibile di questa squadra. Il secondo tempo ha però visto il Napoli passare in vantaggio dopo appena 50 secondi con Insigne, al sesto gol in campionato, su assist al bacio di Hamisk, tornato ai livelli a cui aveva abituato ai tempi di Mazzarri. Qui il primo errore di Tomovic che da questo momento in poi va in confusione dimenticando la tranquillità che aveva avuto nel primo tempo e finendo per soffrire tutte le discese del nuovo entrato Mertens.

Eppure questa viola ha carattere e si vede da come reagisce al gol, senza squagliarsi come fece a Torino: dentro Ilicic per uno spento Bernardeschi, passaggio filtrante per Kalinici che beffa Reina con un tocco di esterno a fil di palo e pareggio viola, meritatissimo. Sembra il preludio ad un finale di gara accesso e combattuto, spento sul nascere dal solito Higuain che dopo due minuti chiude i conti approfittando di una palla persa da Ilicic al limite dell’area con un diagonale imparabile.

Il forcing finale con Babacar dentro per Tomovic non risolve la partita. Seconda sconfitta in campionato per Borja e compagni che escono però a testa alta consci di aver fatto un gran match e di poter dire la loro in questo campionato, da protagonisti. E anche Sousa è più che soddisfatto: “Sono orgoglioso dei miei ragazzi, abbiamo fatto una grande prestazione. Alla fine sono stati i dettagli che hanno deciso la partita e non sono stati a nostro favore. Anche il campo ha un po’ condizionato il nostro gioco, spesso dovevamo fare un controllo in più, ma sono felice, abbiamo affrontato una squadra di altissimo livello e abbiamo provto a vincere fino alla fine”.

Sulla formazione e sui cambi: “Perché Ilicic fuori dall’inizio? Ho due considerazioni da fare. Ha fatto fatica con la Nazionale, non l’ho visto molto bene al suo ritorno. Ho cercato di capire, Bernardeschi all’inizio è stato importante, ha avuto subito una palla gol. Poi ha iniziato ad avere difficoltà, non era più brillante. Così è entrato Ilicic. Per quanto riguarda Babacar invece di Rossi è perchè il Napoli è molto forte anche fisicamente e volevo contrastare il loro potere fisico”. Una squadra che continua, sopratutto sotto il profilo della convinzione e i tifosi, sconfitta a parte, sognano ancora in grande: “Scudetto? Io parlo spesso di cultura di vittoria. Questa va conseguita partita dopo partita. E’ su questa che voglio lavorare tantissimo. Non dobbiamo dimenticarci della qualità delle altre squadre”.

Guardare avanti quindi, come vuol fare Ilicic: “Sì, ho fatto un errore ed è cambiata la partita: adesso devo dimenticare e pensare a fare gol. Dal primo giorno che abbiamo iniziato stiamo facendo bene, dobbiamo continuare così: può capitare una giornata no. Io e Kalinic? Ci troviamo bene, parliamo la stessa lingua. Siamo una vera squadra, dobbiamo lottare per i posti alti: dobbiamo continuare così e fare più punti possibile. Lech e Roma? Dimentichiamo questo ko e concentriamoci sulle altre. Oggi potevamo vincere anche noi”.

Sulla partita ha parlato anche il DS Pradè, felice della prestazione: “Non si è mai spenta la luce oggi, abbiamo fatto una bellissima gara: usciamo a testa alta e con la consapevolezza di avere una squadra forte, che in ogni campo in cui va gioca la sua gara. Non ci sono mai tremate le gambe, abbiamo mostrato sempre grande personalità. La migliore partita di A? Complimenti a tutti quelli che stavano dentro il campo: anche il Napoli ci ha sofferto ed è stato bravo a reagire dopo il gol del pari. Secondo me oggi le squadre si sono equivalse: i gol sono arrivati da prodezze dei singoli. Viola e azzurri sono due squadre europee, che amano far vedere un bel calcio”.

Adesso testa alla Roma con un solo obiettivo: tre punti.

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