energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Una centrale a biomasse scalda le serre dell’Istituto Agrario Ambiente

L'Istituto Tecnico Agrario si scalda col legno. Ma non il legno proveniente dall'abbattimento di alberi e boschi preziosi, ma bruciando il materiale legnoso, o più precisamente biomasse legnose, vale a dire cippato di legno vergine proveniente da interventi selvicolturali, di manutenzione e potatura forestali effettuati in aree boscate della Provincia di Firenze con il criterio della ''filiera corta'',  escludendo potature e tagli provenienti da aree urbane. Un impianto a biomasse che produce energia termica senza inquinare, e che è stato inaugurato e messo in azione oggi 13 marzo dall'assessore all'Edilizia scolastica della Provincia di Firenze Giovanni Di Fede, alla presenza del dirigente scolastico Ronaldo Lancioni, del dirigente alle enrgie alternative della Provincia di Firenze Luigi Tacconi, oltre a una folta platea di studenti.

L'iniziativa è uno sviluppo importante del progetto "La scuola verso una nuova era solare" rivolto alle scuole superiori del territorio provinciale, che mira alla riduzione per un 20% dei consumi energetici negli edifici scolastici attraverso la promozione da un lato di buone pratiche, apportando cambiamenti alla gestione energetica degli edifici, dall'altro di attivita' che promuovono l'impiego delle energie alternative ed in particolare delle rinnovabili.
L'installazione della nuova centrale a biomasse si inserisce dunque nel progetto, e riguarda la sezione dedicata alle serre. Produrrà un massimo di 510mila kWh di energia termica all'anno, pari al 14% del fabbisogno energetico di questa particolare sezione dell'Istituto. Alimentato sostanzialmente con biomasse legnose provenienti dalle aree boscate della provincia fiorentina secondo il criterio della filiera corta, in caso di necessità la nuova centrale verrà alimentata con pellet e "nocciolino", proveniente dalla lavorazione delle olive.

E quanto contribuirà a contenere l'inquinamento, lo dicono i numeri stimati: le emissioni  di Co2 dirette e indirette evitate dalla nuova centrale termica a biomasse  saranno pari a circa 120 tonnellate per anno. Cifre del risparmio (sempre stimato): prima della nuova centrale, la spesa media per l'energia è di circa 53mila euro; dopo la sua messa in azione, il risparmio sul fabbisogno di energia delle serre si aggira intorno a 25mila euro. Costo dell'impianto, realizato dalla ditta Ecoenergie di Vicenza: 150mila euro più Iva. La gestione sarà affidata al gestore di tutti gli impianti termici della Provincia nell'ambito del contratto di Facility in essere.
 ''L'investimento in questo progetto e' stato fatto con lungimiranza e un occhio di riguardo al risparmio – ha commentato l'Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze, Giovanni Di Fede – risparmio economico, al fronte dei pesanti tagli ai finanziamenti statali che lasciano gli enti locali in una ristrettezza di risorse; risparmio energetico per crescere in un'ottica di sostenibilita' e rispetto dell'ambiente. Ricordando ai nostri ragazzi che in questa dicotomia, i due caratteri non solo possono convivere, ma camminano fianco a fianco''.

Fra le varie articolazioni del progetto, la solarizzazione degli istituti scolastici, come gli impianti fotovoltaici istallati al Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, al Vasari di Figline e al Russell Newton di Scandicci; l'istallazione di stazioni di rilevamento meteo sui tetti di cinque scuole, in collaborazione con l'Osservatorio Ximeniano (Istituto Agnoletti di Sesto Fiorentino, Balducci di Pontassieve, Volta Gobetti di Bagno a Ripoli, Russell Newton di Scandicci, Liceo L. Da Vinci diFirenze); l'attivazione di corsi e incontri con gli studenti al fine di promuovere la conoscenza di sistemi di energia alternativa, nonchè l'inserimento di questo argomento come materia curriculare nel programma scolastico (come avverrà all'ITI Balducci di Pontassieve); l'istituzione di energy manager nelle scuole, come figure di riferimento capofila delle attività all'interno degli istituti; la prossima realizzazione di un'area dedicata nel sito www.provincia.fi.it e una pagina Facebook come organo di informazione e scambio tra i partecipanti al progetto. 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »