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Una mostra a Prato del mitico Gastone Nencini Sport

Prato – Domani venerdì, alle ore 17, preso il Museo del tessuto a Prato si inaugura la mostra “Gastone Nencini la fibra di un campione”. Una mostra, curata da Elisabetta Nencini, figlia dell’indimenticabile “Leone del Mugello”, con la quale si intende ricordare la splendida carriera – nel 1957 ha vinto il Giro d’Italia e nel 1960 il Tour del France – di Nencini.

Questa lodevole iniziativa è stata voluta dal Comune e dalla Provincia di Prato insieme al progetto di Pratorace che unisce tutti gli eventi sportivi della città del tessile.

La mostra si svolge contemporaneamente in due location : il Museo del tessile e il Cassero, corridoio mediovale delle antiche mura pratese. In quest’ultima location ingresso libero dal martedì al venerdì dalle 16,30 alle 19,30; sabato dalle 10 alle 13; domenica dalle 17 alle 19. Tutti i giovedì di luglio apertura serale dalle ore 21 alle 23.

Al Museo del tessile ingresso di 4 euro (con coupon ricevuto al Cassero) apertura martedì-giovedì dalle ore 10 alle ore 15; venerdì e sabato dalle 10 alle 19; domenica dalle 15 alle 19.

Al Museo del tessile si trovano le maglie delle vittorie del campione e le sue biciclette; al Cassero i visitatori potranno rivivere la storia del campione attraverso un percorso fotografico. La mostra, che resterà aperta fino al 31 luglio, racconta attraverso documenti le gesta di un grande campione degli anni cinquanta-sessanta del ciclismo italiano.

Le testimonianze storiche, gli oggetti, le immagini riportano al periodo magico per il ciclismo in cui le performance eccezionali degli atleti e la loro personalità contribuivano alla nascita di veri miti.

Il Cassero evoca il percorso sportivo di Gastone Nencini narrato attraverso le immagini delle sue imprese : dalle fotografie, alle testimonianze di coloro che le hanno vissute in prima persona. In questa cornice sono presentate le maglie del campione – gialla, rosa, azzurra, tricolore – ancora intrise di sudore sono l’esempio tangibile della fatica, dell’impegno, della concentrazione che stanno alla base di questo sport.

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