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Una società olandese propone di rimettere in mare la Costa Concordia Cronaca

Nel pomeriggio di ieri, 15 marzo, il commissario straordinario per l’emergenza Concordia, Franco Gabrielli, è tornato sull’isola del Giglio per il consueto appuntamento settimanale con la popolazione gigliese. Oltre a fare il punto sull’avanzamento delle operazioni di svuotamento dei serbatoi del relitto semisommerso sulle secche della Gabbianara, il prefetto ha chiarito che la campana della nave da crociera sparita dalle acque del Giglio negli scorsi giorni è stata trafugata ma che la zona attorno alla Concordia è accessibile solo dali operatori ed è monitorata 24 ore su 24. “Sarà il caso di guardarsi in casa”, ha dichiarato Gabrielli. “Non credo che sia venuto un marziano a portarla via”, ha continuato annunciando che la Procura di Grosseto ha comunque già aperto un’inchiesta sulla sparizione di quello che era divenuto uno dei simboli del naufragio del Giglio. Il monitoraggio degli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, ha chiarito ancora Gabrielli, non ha fatto segnalare per il momento variazioni significativi nei movimenti dello scafo della Concordia. Le attività di spralluogo in mare da parte dei sommozzatori di Capitaneria di Porto e Polizia di Stato sono andate avanti anche nella giornata di ieri e sono stati monitorati e risistemati i marker che registranbo gli spostamenti del relitto. Nessuna nuova sul fronte dei 7 dispersi del naufragio i cui corpi non sono ancora stati trovati. Si terranno invece martedì 20 marzo le esequie di Williams e Dayana Arlotti. I corpi della bambina di 5 anni e del padre riminese, due delle ultime vittime del naufragio del 13 gennaio ad essere state ritrovate all’interno del relitto, saranno seppelliti nel cimitero di rimini dopo una celebrazione in Duomo, alla quale dovrebbero partecipare sia Gabrielli che Pierluigi Foschi, amministratore delegato di Costa Crociere. La Procura ha infatti completato le autopsie sui due cadaveri e dovrebbe restituire le salme alla famiglia nella giornata di lunedì.


Continuano le operazioni di rimozione del carburante dalla sala macchine
I tecnici di Smit Savage e Neri, approfittando del perdurare delle favorevoli condizioni meteo-marine, hanno iniziato nella mattinata di ieri, 15 marzo, le operazioni propedeutiche al defueling dai serbatoi della sala macchine. È iniziata, in seguito, anche l’estrazione degli idrocarburi superficiali mediante l’attività di skimmering. Anche grazie alle operazioni di defueling i dati sull’inquinamento ambientale rimangono non preoccupanti. Per Arpat, che ha effettuato le analisi sui campionamenti del 12 marzo, i test di tossicità sono ancora negativi ed idrocarburi e solventi risultano inferiori alla soglia di rilevabilità analitica. Nell’acqua dell’isola del Giglio, invece, vi sarebbero minime concentrazioni di tensioattivi ed azoto ammoniacale. Nella norma, infine, il valore dell’azoto totale, mentre sono lievemente alterati i livelli del fosforo totale. Sempre nella giornata di ieri sono partite le attività di monitoraggio all’esterno del relitto del robot ROV (Remote Operator Vehicle), che permetterà di effettuare una mappatura gps dei detriti all’esterno del relitto della Concordia. Per quanto riguarda la rimozione della nave semisommersa dalle acque del Giglio, infine, si è fatta avanti una società olandese, la Boskalis. L’amministratore delegato, Peter Berdowski, ha infatti annunciato ieri che la compagnia avrebbe prsentato a Costa Crociere un’offerta per rimettere in mare la nave anziché tagliarla a pezzi. L’operazione, ha spiegato Berdowski, avrebbe un costo di 100.000 di euro. Sarebbe, dunque, più economica della rimozione del relitto mediante sezionamento, anche se richiederebbe più tempo.

Foto: http://www.meteoweb.eu

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