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Una squadra sola al comando, la sua maglia è viola Sport

Firenze – Nella storia. La Fiorentina distrugge 3-0 l’Atalanta e sigla il record di punti e vittorie nelle prime sette giornate che gli permette di godersi il primato solitario in classifica per tutta la sosta. Merito di Sousa, merito dei giocatori che scendono in campo, chiunque essi siano dimostrando come il tecnico lusitano sia riuscito a creare un’ amalgama ed un gruppo in cui ognuno sa cosa fare quando viene chiamato in causa. Quello che davvero impressiona sono le prestazioni di giocatori che l’anno passato avevano mostrato non poche difficoltà come Roncaglia, Tomovic, Ilicic e sopratutto Borja, tornato ai fasti dei primi anni montelliani.

Stasera la Fiorentina ha deliziato i propri tifosi con un mix di tecnica, tattica e carattere, schiacciando l’Atalanta nella propria metà campo senza mai dare l’impressione di voler cedere un metro a Denis e compagni. Compattezza che per certi versi ricorda quella della Juventus di Conte, fatta di pressing organizzato e portato nella metà campo avversaria, fraseggio nel breve e verticalizzazioni improvvise. Non è un caso infatti che anche Rodriguez guidi la miglior difesa del campionato con solo 4 gol subiti e che le avversarie non riescano a tirare quasi mai in porta.

Se succede, c’è un super Tatarusanu a risolvere tutto, come stasera quando si è fatto trovare pronto sul tiro ravvicinato di Moralez salvando il risultato. C’è da ammettere però che il periodo è d’oro e la fortuna accompagna i viola: per la seconda partita consecutiva la Fiorentina si prende un calcio di rigore al 4° minuto, come contro l’Inter e lo realizza (già un grande cambiamento rispetto all’anno passato). Stasera il fallo lo subisce Kuba, procurando l’espulsione di Paletta, e Ilicic segna davanti ad un Franchi esaltato.

Partita in discesa quindi per i viola che da li in poi iniziano a macinare una mole di gioco impressionante continuando ad attaccare alla ricerca del gol, l’Atalanta si chiude e cerca di ripartire con i suoi piccoli Gomez e Moralez senza riuscire a combinare. nulla. Poi ci pensano Bernardeschi e Borja che scambiano al limite dell’area con tocchi di prima per il 2-0 firmato dallo spagnolo, ancora migliore in campo assoluto. Il secondo tempo è dominio viola che vede anche l’ingresso di Verdù, arrivato in sordina negli ultimi giorni di mercato, che su assist di Kalinic segna il definitivo 3-0 con un piatto destro all’angolino, a dimostrare che tutti possono dare una mano alla causa.

Alla fine è festa grande con lo stadio che canta “salutate al capolista” e un Della Valle in tribuna euforico e danzante di felicità. E adesso più che mai parlare di scudetto non è un’assurdità: “La città ci crede? Io credo che le sensazioni dei tifosi ti diano una carica e ti spingono -ha detto Sousa in sala stampa – Questa città che ci crede ci da grandi emozioni. E’ importante avere queste sensazioni e questa energia ed oggi lo abbiamo visto in campo, una cosa molto bella da vedere. Io devo essere realista, ci sono squadre migliori di noi ma dobbiamo continuare a crederci e tenere di conto di questi fattori positivi per proseguire questo nostro percorso “.

Il tecnico si gode la sua squadra, capace di imporre sempre il suo gioco, migliorando i partita in partita: “Non abbiamo avuto molto tempo di lavorare e preparare questa partita. Sono molto contento per i ragazzi, la percezione è buona. Alla fine arrivano i risultati buoni. La nostra transizioni difensive sono fatte bene ed abbiamo una buona attitudine al gioco. Cerchiamo di lavorare e migliorare la nostra qualità di gioco per poter affrontare tutte le squadre ogni domenica”. 

E la mentalità vincente di Sousa trapela anche nelle sue parole su Broja: “E’ un ragazzo che capisce i tempi di gioco. ci sta aiutando molto sia nel possesso palla che senza con i suoi movimenti. Ha un buon numero di assist, una buona abilità tecnica e un buon timing. Lui può migliorarsi ancora di più dal punto di vista realizzativo dei gol”. E sullo stato di grazia dei viola parla anche Bernardeschi, ancora uno dei migliori in campo: “Ci meritiamo questo primato e ce lo godiamo. Raggiungere la prima posizione è sempre una grande soddisfazione. Il mister sa gestire bene la pressione, dobbiamo essere bravi e restare con i piedi per terra. Col Napoli sarà una bella partita, sarà dura ma speriamo di portare a casa i tre punti. Questa Fiorentina può lottare per lo scudetto? Perchè no”.

Già, perchè no? 

 

 

 

 

 

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