energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Strategie anticrisi, Unicoop Firenze sceglie il territorio Economia

Il presidente di Unicoop Firenze Turiddo Campaini ha presentato il nuovo contratto integrativo aziendale per i dipendenti della storica cooperativa, tracciando il bilancio di quanto fatto nel 2011 e dando un quadro di quanto dovremo aspettarci nel futuro per i punti vendita Coop. Un affresco fatto di tante luci ma anche di qualche ombra, per la cooperativa che vanta a oggi più di un milione di soci.

Da ipermercato a superstore – Considerato che a causa della crisi i consumi sono scesi del 7% e che i problemi si risolvono «non con le toppe», ma affrontandoli «alla radice», Campaini ha parlato di un «ridimensionamento» della formula degli ipercoop. Le «variazioni importanti» cui ha fatto riferimento Campaini riguardano essenzialmente la formula dell'ipermercato, «superata», al posto della quale arriveranno i superstore. «Il costo della benzina – ha precisato il presidente di Unicoop Firenze – ha ridotto l'uso dell'auto e quindi le strutture più decentrate ne stanno risentendo di più».

Il nuovo contratto integrativo. Il 25% degli utili ai lavoratori – Malgrado questo e «tre anni di lavoro», Campaini ha potuto illustrare più nel dettaglio il contratto integrativo aziendale, per la cui applicazione si attende ancora la votazione dei lavoratori in fase di consultazione (più di 8mila i dipendenti Unicoop). Un contratto ispirato «al modello tedesco», nel quale il «coinvolgimento e la partecipazione» dei dipendenti sono variabili non trascurabili per i vertici Unicoop. Confermando le 36 ore settimanali a differenza di altri marchi della distribuzione, il nuovo contratto integrativo darà vita a un «modello decentrato di relazioni sindacali in chiave partecipativa, mediante un piano strutturato di informazione e confronto». In cifre, l’accordo prevede la distribuzione ai lavoratori del 25% dell’utile netto commerciale conseguito. Una parte consistente di questa percentuale (il 60%) sarà legato alla produttività dei punti di vendita. Il bonus sul recupero di sprechi ammonterà al 20% delle somme recuperate su ammanchi inventariali, avarie e rotture.

Unicoop e la politica – La Toscana “rossa” e la Toscana delle cooperative. Due vagoni che per molto tempo hanno viaggiato sullo stesso binario. E allora, è stato inevitabile chiedere a Campaini un parere sulla situazione politica attuale. «Bisogna acquisire fiducia e riconciliarsi con la politica – ha detto Campaini – condizioni per essere più tranquilli». Sulle primarie, il numero uno di Unicoop Firenze modera invece i toni e rimane distaccato dall'argomento. «Le primarie sono molto lontane da me», ha spiegato, anche perché «non si sa ancora nulla del sistema con il quale si voterà».

L'indagine di Altroconsumo. La spesa ad Arezzo, Pisa e Firenze conviene – Arezzo, Pisa e Firenze sono le roccaforti di Unicoop Firenze in Toscana ma anche nel resto del paese. E lo sono non per il numero totale di supermercati presenti sul territorio ma perché, rivela uno studio dell'associazione di consumatori Altroconsumo, esse sono «le tre città in cui fare la spesa al supermercato costa meno rispetto a tutto il resto del Paese». Proprio in queste tre città Unicoop Firenze «sbaraglia tutti i competitor», con prezzi al dettaglio più bassi e il punto vendita di Arezzo che diventa il meno caro d'Italia.

Bene i fornitori toscani – Ottimo il risultato per ciò che concerne i fornitori toscani della cooperativa. Secondo i dati rilasciati da Unicoop Firenze, essi sono il 36% del totale con un fatturato aggiornato a settembre di 226 milioni di euro, che in proiezione dovrebbe toccare quota 486 a fine anno. Molto in voga i fornitori di prodotti «freschi e freschissimi», che da soli coprono il 63% degli approvvigionamenti regionali.

2011 migliore del 2010 – Nonostante la crisi, i toscani sembrano non rinunciare a una "buona" spesa. Aumentano infatti del 4,9% le vendite di Unicoop Firenze, che rispetto ai 2 miliardi 306 milioni del 2010 balzano a 2 miliardi e 419 milioni. Dato di assoluta rilevanza è invece l'incremento del 2,3% dei soci Coop, nel 2011 a quota 1 milione e 163 mila, segno che il rapporto con i clienti prosegue all'insegna della fidelizzazione. Il patrimonio netto di Unicoop Firenze ammonta a 1.540.108.118 euro.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »