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Un’improvvisa accelerata: decolla il mercato viola Sport

Dopo un primo mese post-campionato di ventilati addii e guerre intestine (Montolivo, Frey, la querelle Teotino/Antognoni “il divino”, per non citare la riesumazione dei processi legati a Calciopoli 2006), che aveva fatto storcere il naso anche al più fedele dei tifosi viola, ecco che Pantaleo Corvino zitto zitto rende pesante il suo piede e schiaccia finalmente l’acceleratore del calciomercato. In poche ore a Firenze approdano Gianni Munari, centrocampista tutto fiato e contenimento, di quelli alla Beppe Iachini, che tanto possono far innamorare la piazza (anche per il fiuto del gol: in quattro stagioni a Lecce realizza diciassette reti, non poche per un interdittore), e Andrea Lazzari, trequartista proveniente dal Cagliari che tanto piace al CT azzurro Cesare Prandelli, e a ore è attesa l’ufficialità di Alberto Aquilani. No, non è un errore: proprio il centrocampista della Nazionale, scuola Roma, ex Juventus e rientrato al Liverpool dal prestito ai bianconeri, è a un passo dal vestire la maglia viola. Un colpo inatteso, ma necessario per riaccendere gli entusiasmi di un tifo tanto affettuoso quanto critico quale quello dei supporter fiorentini. Per inciso, l’arrivo di Aquilani alla Fiorentina potrebbe coincidere con la partenza dell’ormai ex capitano Riccardo Montolivo. Errata corrige: non potrebbe, dovrebbe. Anzi deve. Il viola della Fiorentina è rabbia e amore insieme, passione allo stato puro. Chi non la sente tale, chi ha meno motivazioni, o non ne ha più, può andare a cercarle altrove. Sono passati Baggio, Batistuta, Rui Costa, Toni… Se parte Riccardino, siamo certi che tutti se ne faranno una ragione senza mangiarsi troppo le unghie.

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