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Unioni civili, Tavarnelle fa sul serio Società

Sulle unioni civili Tavarnelle Val di Pesa fa sul serio. Tanto da istituire non un semplice registro ma un vero e proprio regolamento che si traduce in opportunità concrete per le coppie non unite in matrimonio, sia etero che omosessuali. Una volontà politica che si traduce dunque in un impegno concreto a favore delle unioni di fatto, della loro integrazione nel tessuto sociale con l'obiettivo di prevenire ogni forma di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale. In questo il Comune di Tavarnelle è il primo in Toscana ad offrire alle coppie di fatto sostegno e tutela nell'accesso ad una ampia gamma di servizi comunali. Il documento, approvato a larga maggioranza dal Consiglio comunale, introduce un importante elemento di novità rispetto a quelli già istituiti nel resto della Toscana: non si limita a proporsi come registro per l'identificazione delle unioni civili ma mira a garantire alle coppie maggiorenni anche dello stesso sesso, basate su vincolo affettivo e legate da convivenza stabile e duratura (devono coabitare nel Comune di Tavarnelle da almeno novanta giorni) parità di diritti nei servizi e nelle opportunità che interessano alcuni dei settori nevralgici della vita di una comunità come scuola, casa, sanità, servizi sociali, formazione, politiche per giovani, genitori e anziani, trasporti, sport, e tempo libero diritti e partecipazione.

“La nostra non vuole essere una mera dichiarazione politica – spiega il consigliere comunale Alberto Marini – ma un impegno puntuale e mirato che l'amministrazione comunale mette in campo per mettere fine ad eventuali discriminazioni nei confronti di conviventi etero e gay. Faccio un esempio: chi, residente nel Comune di Tavarnelle, si iscrive nel registro ha il vantaggio di essere equiparato al parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto ai fini della possibilità di assistenza. Questo significa che il convivente che vuole assistere il parente ricoverato in una struttura sanitaria Rsa viene accolto come tale evitando il rischio di essere trattato come un illustre sconosciuto perché un documento del Comune invita ad assumere una posizione di riconoscimento”.

Altri esempi? Le opportunità che il Comune offre nell'ambito delle politiche per la casa come l'assegnazione dei contributi per l'affitto o delle case popolari. Anche in questi casi le coppie di fatto in possesso dei requisiti richiesti dai rispettivi regolamenti comunali potranno concorrere all'inserimento in graduatoria con gli stessi diritti delle coppie eterosessuali sancite da matrimonio. Ne è prova il bando del Piano Peep di San Donato in Poggio per l'assegnazione dell’area dove sorgeranno trenta appartamenti di edilizia residenziale convenzionata. Secondo il regolamento comunale, aggiornato alcuni mesi fa con l'introduzione di alcuni criteri che privilegiano le convivenze stabili, è prevista l’assegnazione di un punto aggiuntivo alle giovani coppie under 40, formate anche da persone dello stesso sesso, e agli under 35, e mezzo punto ai divorziati/separati con figli a carico.

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